Febbre gialla: sintomi, cause e vaccino

Febbre gialla: sintomi, cause e vaccino
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    Zanzara

    La febbre gialla provoca sintomi gravi: si tratta, infatti, di una malattia infettiva le cui cause sono imputabili a un virus particolare, per cui esiste un vaccino. Questa infezione virale fu importata nelle Americhe dall’Africa e, con il passare del tempo, si è stabilizzata in queste zone; non sono, però, mai stati descritti – finora – casi di febbre gialla in Asia. Ma qual è la sintomatologia di questa malattia infettiva? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è la febbre gialla? Si tratta – come anticipato prima – di una malattia infettiva provocata da un virus trasmesso all’uomo tramite alcuni tipi di zanzare, tra cui la zanzara Aedes Aegypti, che vive in diversi continenti, sia in ambiente urbano che rurale: per via, infatti, dei cambiamenti climatici e ambientali, tale zanzara sta infestando zone totalmente nuove e aree nelle quali era stata, precedentemente, eradicata.

    Nel 60% dei casi, la malattia è asintomatica. Esistono, però, manifestazioni lievi caratterizzate da febbre, mal di testa, nausea e vomito e sintomatologie più gravi con forti dolori, inappetenza, vertigini, emorragie sia cutanee che interne, aritmia, ittero – le cui cause possono essere diverse - insufficienza epatica, insufficienza renale, disfunzioni cerebrali, delirio, convulsioni, coma e morte. L’incubazione è di circa 3-6 giorni.

    Le complicazioni della febbre gialla riguardano la morte: i decessi possono presentarsi nel 20%-50% dei casi gravi. La mortalità è più probabile nei giovani.

    Come detto prima, la febbre gialla è una malattia infettiva causata da un virus la cui trasmissione all’uomo avviene mediante le punture di alcuni tipi di zanzare infettate, tra cui la zanzara Aedes Aegypti: il virus della febbre gialla è il virus amarilico, ovvero un arbovirus del genere dei Flavivirus della famiglia delle Flaviviridae.

    Alla comparsa di segni e sintomi, è necessario contattare il medico che – tramite una serie di analisi ed esami – stabilirà la corretta diagnosi e, di conseguenza, la terapia più adatta al caso specifico.

    Quali sono i rimedi contro la febbre gialla? Non esiste una vera e propria cura contro la febbre gialla, ma la terapia – basata sulla somministrazione di farmaci – è indicata per il trattamento dei sintomi.

    Nei casi più gravi, potrebbero essere necessarie trasfusioni di sangue, trapianto di fegato, dialisi – in caso di insufficienza renale – e altri trattamenti volti a risolvere altre complicanze.

    Importante è la vaccinazione: la febbre gialla è, infatti, una malattia che è possibile prevenire con un vaccino di una sola dose – sia per adulti che per bambini – che fornisce un’immunizzazione di circa 10 anni. Si tratta di un trattamento consigliato e spesso obbligatorio per i viaggiatori che si recano in Paesi tropicali e subtropicali – dato l’alto rischio di contagio – oltre che per chi vi abita e per gli operatori di laboratorio che spesso maneggiano materiale infetto. La somministrazione del vaccino ha alcune controindicazioni: è, infatti, sconsigliata nei primi 6 mesi di vita, in gravidanza, in allattamento, nei soggetti immunodepressi e/o con allergie a uno dei principi utilizzati. Gli effetti collaterali del vaccino sono, generalmente, lievi. Alcuni Paesi richiedono un certificato che dimostri l’avvenuta vaccinazione contro la febbre gialla, prima di autorizzare l’ingresso. Il vaccino dovrebbe essere somministrato almeno 10 giorni prima del viaggio, in modo tale da permettere al corpo di sviluppare per tempo la protezione contro l’infezione da febbre gialla.

    Oltre a ciò, è importante la prevenzione: occorre, quindi, evitare di essere vittime di punture di zanzare e altri insetti – causa anche di altre malattie come malaria, dengue, filariosi, encefalite giapponese e altre – indossando abiti chiari, evitando attività all’aperto e utilizzando aria condizionata o zanzariere. Le punture di zanzare possono, inoltre, causare allergie.

    Infine, la prognosi della febbre gialla dipende dalla tempestività di intervento, dalla gravità della condizione e dallo stato di salute del soggetto colpito. In ogni caso, una volta superata l’infezione, l’individuo colpito acquisisce immunità nei confronti del virus, per tutta la vita.

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