Febbre estiva: colpa di caldo e stress

Anche durante l'estate può arrivare una febbre fastidiosa, capace di rovinare le ferie: i principali indiziati sono lo stress e gli sbalzi di temperatura

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    C’è anche la febbre estiva

    A volte la colonnina di mercurio del termometro supera la fatidica temperatura di 37 gradi centigradi anche d’estate: non parliamo di temperatura ambientale, ma di quella corporea di quanti finiscono colpiti dalla febbre estiva. Ultimi strascichi parainfluenzali o prime avvisaglie d’autunno? Nessuno dei due.

    “Non bisogna pensare sempre ai virus come causa scatenante. Nel periodo estivo due fattori, uno ambientale e uno psicoemotivo, si legano scatenando reazioni anomale nel sistema immunitario: le alte temperature e un’alterazione dei livelli di stress” spiega Samorindo Peci, direttore del centro di ricerca Cerifos, specializzato in immunologia, endocrinologia e malattie rare.

    Avete capito bene: stress. Anche d’estate. Non sempre, infatti, le vacanze sono un reale sinonimo di relax e per arrivare alle tanto desiderate ferie spesso si accumulano molte tensioni al lavoro o a casa, proprio per organizzarsi al meglio. Per bambini e ragazze, inoltre, anche se dopo la fine della scuola c’è molto tempo libero, si sovvertono completamente le abitudini quotidiane.

    E poi c’è ovviamente il fattore clima: “L’ambiente esterno mette a dura prova i sistemi di autoregolazione dell’organismo: a mandare in tilt il nostro corpo non è solo il caldo, ma soprattutto gli sbalzi di temperatura, dovuti a variazioni climatiche o a cause indotte dall’uomo, come l’aria troppo fredda -e spesso viziata- che viene prodotta dai condizionatori” spiega Peci.

    E il sistema immunitario, colpito su due fronti, va facilmente in tilt. Come rimediare alla febbre estiva? Le regole sono semplici e basilari: riparasi dal caldo e dal freddo eccessivi, con particolare attenzione all’aria condizionata, seguire un’alimentazione equilibrata, prediligendo frutta e verdura, e bere molta acqua. “Fondamentale, infine, è riposarsi, assecondando i tempi e le reazioni del nostro corpo” suggerisce Peci.