Fazio: “non sprecheremo i vaccini”

Mercoledì, 20 Gennaio 2010.

ministro Fazio

Prima era una pandemia annunciata, adesso un pandemonio reale; parliamo dell’influenza A, uno spauracchio che fino a qualche mese fa avrebbe dovuto atterrirci al solo nominarlo e che invece, per fortuna diciamo noi, s’è risolto in un allarme esagerato. Tuttavia, a partire dalle Associazioni dei Consumatori ci si chiede se tutto il rumore attorno alla influenza A non fosse stato orchestrato ad arte.

Insomma ci si chede se tutto non fosse stato messo in moto in modo da far vendere più vaccini possibili alle Case farmaceutiche o se si sia trattato di un errore di valutazione soltanto.Fatto sta che a fronte di 24 milioni di dosi acquistate, meno di 900 mila sono quelle che effettivamente sono state somministrate ai pazienti e non solo, che dire del credito tutt’altro che indifferente che Novartis vanta nei confronti delle A.S.L. italiane per prodotti che nella migliore delle ipotesi, passato il virus, sono del tutto inservibili.

 
Secondo il ministro Fazio, appena nominato, si farà di tutto per evitare di sprecare il vaccino, chissà come farà! “Abbiamo seguito il principio di precauzione” ha spiegato Fazio. “Come accade con le case antisismiche, non si dà certo la colpa a nessuno se poi il terremoto non si presenta”. Il ministro non ha risposto alla domanda se intende rivedere il contratto con la Novartis, ditta fornitrice dei vaccini. Il testo prevede che il ministero debba pagare anche le dosi non ritirate dalla fabbrica (cioè ben 14 milioni su 24). Fazio ha ribadito che l’Italia ha scorte inferiori rispetto agli altri paesi europei. E a proposito dell’annunciata decisione di Novartis di licenziare 24 dipendenti dello stabilimento di Siena, il ministro si è limitato a dire: “È una questione interna all’azienda”.

 
Intanto la vicenda è finita nel vortice della polemica politica, con l’opposizione che si chiede come mai Fazio abbia siglato un contratto con la Novartis così sbilanciato per il Servizio Sanitario Nazionale, come dice l’ex ministro della Salute Livia Turco del PD che afferma anche, “Chiediamo al ministro di fare chiarezza sulle condizioni particolarmente favorevoli riconosciute a Novartis e sugli annunci dei licenziamenti da parte della stessa casa produttrice. È inaccettabile che il governo si accolli tutti i rischi dell’operazione a spese dei cittadini italiani e all’azienda svizzera rimangano solo i guadagni”.

 
Insomma, gli errori ci saranno anche stati, ma meglio contare questi, piuttosto che i tanti morti che si sarebbero dovuti palesare dopo il passaggio della pandemia.

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