Fave: proprietà benefiche, nutrizionali e controindicazioni

Fave: proprietà benefiche, nutrizionali e controindicazioni
da in Mangiar Sano ;

    Fave

    Le fave vantano proprietà benefiche, nutrizionali e controindicazioni che è bene conoscere: si tratta, infatti, di un alimento estremamente benefico per la salute dell’organismo, ma che ha degli effetti collaterali da tener presenti. Le fave sono dei legumi – dalla colorazione verde chiara – che possono essere consumati sia freschi che secchi e che derivano da una pianta, la Vicia Faba, appartenente alla famiglia delle Leguminose. Tale pianta è originaria dei Paesi asiatici ed è nota sin dai tempi più antichi: basti pensare che era coltivata da Romani, Egiziani e Greci e che è stato uno dei primi legumi di cui l’uomo si è cibato, oltre 3 mila anni fa. In America, le fave furono introdotte in seguito alla scoperta di Cristoforo Colombo; mentre, oggi, i maggiori produttori di fave sono Paesi come l’Italia, la Germania e la Cina. Ma quali sono i benefici, le proprietà nutritive, alimentari e terapeutiche delle fave? Scopriamo di più in merito a questo importante cibo per il benessere del corpo.

    Sport

    Le fave svolgono un’azione depurativa e disintossicante per l’organismo: contengono, infatti, una buona quantità di fibre, che favoriscono la salute dell’intestino, permettendo l’eliminazione delle tossine e la depurazione del sangue e dei reni. Grazie al loro ottimo apporto di sali minerali, questi legumi sono indicati in caso di carenze o per chi pratica sport. La vitamina B1 – detta anche “tiamina” – contenuta nelle fave è importante per il corretto funzionamento del sistema nervoso. L’acido folico contenuto nelle fave è fondamentale per il metabolismo e per fornire l’energia necessaria al corpo, oltre che per la sintesi del DNA e dell’RNA. Le fave sono, inoltre, benefiche per il sistema endocrino e il sistema immunitario.

    Cuore

    Le fave sono in grado di contrastare disturbi come l’anemia: sono, infatti, molto ricche di ferro e preziose da questo punto di vista per il trasporto dell’ossigeno nel sangue e per la formazione di globuli rossi. Le fave sono, inoltre, in grado di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e ottime, quindi, per la salute cardiovascolare e del cuore, riducendo il rischio di infarto – di cui è importante riconoscere i sintomi - e ictus. Questi legumi sono, poi, indicati per il benessere del cervello e ciò potrebbe prevenire malattie come il morbo di Parkinson. Le fave possono prevenire il diabete e l’obesità per la presenza di fibre vegetali, che equilibrano i livelli di zuccheri nel sangue. Un’alimentazione che comprende il consumo di fave è di aiuto anche contro artrite e osteoporosi – dunque, per il benessere delle ossa – e combatte la ritenzione idrica – per cui è importante seguire una dieta corretta - grazie alle proprietà diuretiche.

    Dimagrire

    Grazie al basso apporto calorico che hanno, le fave fresche possono essere inserite nella dieta di chi desidera dimagrire e perdere peso o, semplicemente, restare in forma: contengono, infatti, circa 71 calorie per 100 grammi di prodotto.

    Pelle

    Le fave vantano proprietà antiossidanti: queste contrastano i radicali liberi e rallentano l’invecchiamento cellulare, regalando una pelle luminosa e contrastando problemi come i foruncoli. La vitamina A contenuta in questi legumi, poi, oltre a proteggere la pelle, è utile per il benessere degli occhi e della vista.

    Vitamine

    Le fave contengono molta acqua, vitamine – tra cui la vitamina A, quelle del gruppo B e la vitamina C – proteine, sali minerali – come il ferro, il calcio, il sodio, il fosforo, il potassio, il magnesio, lo zinco, il manganese, il rame e il selenio – fibre, acido folico, acido aspartico, acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, leucina, isoleucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

    Ammollo fave

    Per una maggiore digeribilità, quando le fave si consumano fresche, è consigliabile rimuoverne la pellicina. Quando si tratta di fave secche, invece, occorre lasciare in ammollo questi legumi per almeno un giorno.

    Infuso fave

    È possibile preparare un infuso di fave contro i foruncoli: basterà, infatti, prepararlo utilizzando le foglie della fava e utilizzare il liquido da passare sul viso, una volta tiepido. Contro la ritenzione idrica, poi, si può ricorrere al decotto dalle proprietà diuretiche: potete prepararlo con 10 grammi di fiori secchi di fava e 250 centilitri di acqua o 50 grammi di baccelli e mezzo litro di acqua.

    Favismo

    Infine, tra gli effetti collaterali delle fave, è presente il favismo: si tratta, purtroppo, di una patologia causata da un difetto congenito in un enzima che, solitamente, è contenuto nei globuli rossi e che è adibito all’eliminazione degli effetti nocivi di alcune sostanze presenti in questi legumi. Questo difetto è trasmesso per via ereditaria – tramite il cromosoma X – ed è una malattia che fa la sua comparsa dopo circa 12-48 ore dall’assunzione di fave e che, nei casi più gravi, causa la distruzione di circa la metà dei globuli rossi. Indicativamente, è possibile diagnosticare il favismo già da piccoli, ma non si esclude una sua comparsa anche in età avanzata.

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