Farmacia: inaugurata nelle Marche la prima farmacia multiservizi

Farmacia: inaugurata nelle Marche la prima farmacia multiservizi

Non solo farmaci in farmacia, ma anche tutta una serie di servizi di grande utilità; ad inaugurare la farmacia multiservizi, per intanto, solo la Regione Marche, poi toccherà alle altre regioni d'Italia

    Farmacia

    Inizialmente l’iniziativa riguarderà solamente le Marche, ma presto potrebbe estendersi anche in altra parte dell’Italia, parliamo delle farmacie multi servizi che daranno la possibilità ai clienti non solo di acquistare farmaci, come istituzionalmente previsto in questi locali, ma anche di accedere ad altro tipo di prestazioni, come la richiesta e prenotazione di visite specialistiche, o di assistenza domiciliare ed inoltre, in alcune farmacie marchigiane è presente un defribillatore, per i casi di emergenza e il cardiotel, ovvero la possibilità di effettuare un elettrocardiogramma a distanza comunicando al medico il referto; insomma, anche le farmacie si pongono al passo coi tempi,

    A prevederlo un progetto presentato ieri a Jesi dal presidente della giunta regionale Gian Mario Spacca, dalla cooperativa Servizi Autonomi Farmacie (Saf) e dal presidente di Federfarma Marche, Paolo Zecchini. Le parti si riuniranno poi per la sottoscrizione dell’accordo.

    I servizi aggiunti faranno della farmacia un esercizio multidisciplinare che vanno ad aggiungersi alle tradizionali prestazioni quali il controllo del peso, la possibilità di effettuare esami ematici di base, quali il controllo della glicemia e del colesterolo del sangue uso di apparecchiature medicali e protesiche, servizio di informazione e promozione dei progetti.

    Si tratta di “un’evoluzione inevitabile – ha sottolineato il presidente Spacca – per continuare ad assicurare la coesione sociale sul territorio e per aumentare ancora la nostra attenzione nei confronti degli anziani che non vogliamo istituzionalizzare ma tenere nelle loro case con un’adeguata assistenza il più a lungo possibile per offrire loro quella qualità di vita che meritano per il grande contributo che hanno dato allo sviluppo di questa regione”.

    “La farmacia – ha dichiarato il presidente del Saf Sandro Cerni – si sta trasformando da impresa tradizionale a impresa sociale, quindi con un ruolo più partecipativo, con compiti e servizi aggiuntivi rispetto alle vendita del farmaco.

    Nuovi servizi, che potranno essere d’integrazione con il Sistema Sanitario Regionale, saranno trasferiti ai cittadini grazie ad una centrale, la Saf, che sta attuando anche lei un’evoluzione. La logica del consorzio di acquisto per i farmaci sarà integrata da una produzione di servizi e di funzioni da far transitare nelle farmacie a disposizione dei cittadini”.

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