Farmaci senza ricetta medica: possibile in certi casi

Farmaci senza ricetta medica: possibile in certi casi

Farmaci senza ricetta medica: possibile in certi casi

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    Quante volte è capitato di recarsi in farmacia per un’urgenza alla ricerca di un farmaco che magari conosciamo per averlo assunto precedentemente e ci accorgiamo, davanti l’ingresso della vetrina del farmacista, che non abbiamo con noi la ricetta cui si riferisce il preparato richiesto.Fino a ieri l’unica cosa che ci potevamo aspettare era un diniego del farmacista alla nostra richiesta ma adesso le cose sono cambiate da quando, insomma, un accordo siglato fra Stato e Regioni ha ratificato che, davanti ad un’emergenza, il farmacista ha la possibilità di dispensare un farmaco anche in assenza della ricetta medica prevista per Legge.

    Il decreto ministeriale oltre a soddisfare le esigenze primarie dei cittadini davanti a certe situazioni di emergenza, dall’altro delinea, al meglio, la figura professionale del farmacista nel rapporto che questo professionista intrattiene col pubblico.

    Il Decreto Legislativo n. 274 del 2007, intende salvaguardare la salute dei cittadini davanti all’eventuale pericolo di interrompere una terapia in corso o in occasione di una dimissione ospedaliera senza possibilità, nella contingenza, di reperire il proprio medico di fiducia.

    Ma attenzione, i farmaci erogati non vengono dispensati caricandoli al Servizio Sanitario Nazionale, tranne i casi di malattie croniche quali diabete, ipertensione, broncopneumopatia cronica ostruttiva, la dispensa del farmaco può avvenire se si riesce a dimostrare al farmacista di essere in cura con un farmaco curativo di queste patologie, per far questo, il paziente o chi per lui, dovrà avere con sé, laddove non si ritrovasse la ricetta medica:

    • un documento rilasciato dall’autorità sanitaria attestante la patologia per la quale è indicato il farmaco;

    • un documento originale firmato dal medico attestante la patologia cronica di cui il paziente è affetto con l’indicazione del farmaco utilizzato per il relativo trattamento;

    • una ricetta scaduta da non più di trenta giorni.

    Gli altri casi che consentono la dispensa di un farmaco senza ricetta medica

    Laddove il paziente possa dimostrare di aver già avuto il farmaco di suo interesse in passato presso la stessa farmacia presso la quale sia depositata una ricetta medica per la richiesta del farmaco, così come, quando il paziente è affetto da una patologia acuta che non consente l’interruzione del trattamento terapeutico, pensiamo agli antibiotici, la dispensa del farmaco è possibile, quando nella stessa farmacia esiste una ricetta per lo stesso farmaco da dove si evinca che la terapia debba essere continuata con il farmaco richiesto in quella circostanza, così come, è possibile la dispensa del farmaco quando il paziente si porti in farmacia con una confezione danneggiata, ad esempio, flaconcino rotto o inutilizzabile.

    Altra situazione è quella in cui ci si presenti in farmacia con una dimissione ospedaliera e quando richiesto dal farmacista, al paziente o chi per lui, viene richiesta la sottoscrizione di un documento da cui si evinca che il farmaco gli è indispensabile per non interrompere una cura.

    Nessuna deroga invece è prevista per i farmaci iniettabili, quando non vi sia stata una dimissione ospedaliera, così come eccezione fanno farmaci quali insulina o antibiotici monodose, nessuna eccezione verrà prevista per le sostanze stupefacenti in qualsiasi forma farmaceutica prevista. Quando ricorrono queste condizioni, al farmacista viene concessa la facoltà di consegnare un prodotto farmaceutico a dosaggio minore, tranne per quegli antibiotici iniettabili che possono essere dispensati in numero uguali ai giorni di terapia residui.

    Trattandosi, questa di pratica, svolta in condizioni di emergenza da parte del farmacista, della cosa il paziente deve essere informato, parimenti al suo medico curante a cura dello stesso paziente, mediante il rilascio di una scheda che attesti la specialità consegnata senza ricetta medica che dovrà essere successivamente esibita al farmacista, compresa la redazione di un documento che attesti la consegna avvenuta, da presentarsi laddove richiesto dall’Autorità Sanitaria.

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