Farmaci: per la privacy no allo scontrino descrittivo

Farmaci: per la privacy no allo scontrino descrittivo

dal primo gennaio del prossimo anno, gli scontrini relativi all’acquisto di farmaci non dovranno più contenere apposta né la specialità acquistata né tanto meno il principio attivo tali da poter far risalire alla patologia che stiamo curando, semmai al massimo possono contenere un codice che è quello a barre ricavato dalla confezione

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    scontrino farmaci

    E’ una pratica cui ci sottoponiamo, generalmente, ogni volta che ci rechiamo in farmacia ad acquistare un farmaco; il farmacista ci chiede di mostrargli il codice fiscale, meglio farlo con la propria tessere sanitaria e da quel momento lo scontrino che ci verrà consegnato conterrà, descritto chiaramente, il nome del farmaco o dei farmaci che abbiamo acquistato; che c’è di male?

    C’è di male che il Garante della Privacy ha tuonato contro questa procedura, ritenendo che in questo modo verremo lesi del diritto alla nostra privacy, alla privacy di chi, se lo scontrino in genere lo custodiamo solo noi ed invece no, perché detto scontrino verrà inserito nei documenti di reddito per provvedere alla detrazione delle spese effettuate per l’acquisto dei farmaci e così chiunque potrà sapere di che tipo di patologia siamo affetti, o quale altra stiamo curando e questo non va per nulla bene.

    Risultato, dal primo gennaio del prossimo anno, gli scontrini relativi all’acquisto di farmaci non dovranno più contenere apposta né la specialità acquistata né tanto meno il principio attivo tali da poter far risalire alla patologia che stiamo curando, semmai al massimo possono contenere un codice che è quello a barre ricavato dalla confezione.

    In questo modo, si so0no messi d’accordo tutti, cittadini, il Garante della privacy, l’Agenzia delle Entrate e la Federfarma, ovvero la Federazione che raggruppa i farmacisti italiani si sarebbe individuata la soluzione, quella in grado, ovvero, di bilanciare il rispetto della dignità delle persone e anche l’interesse pubblico alla riduzione del rischio di indebite detrazioni e deduzioni fiscali.

    Entro tre mesi l’Agenzia delle entrate dovrà fornire indicazioni per la modifica dello scontrino fiscale rilasciato per l’acquisto di farmaci, e le farmacie dovranno adeguarsi al massimo entro il 1° gennaio 2010.

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