Farmaci on line: il caso dell’integratore tossico

Stavolta a lanciare l’allarme è la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani che, grazie al suo Presidente, Andrea Mandelli ricorda i rischi derivanti dall’acquisto di specialità farmaceutiche

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    Le raccomandazioni che da un po’ di tempo in qua i media stanno dando ai cittadini a quanto pare servono a poco se si continua a palesare la sempre più pericolosa deriva che la medicina e la farmacologia in particolare stia vivendo in questi ultimi tempi da quando, cioè, v’è una inveterata abitudine di troppi cittadini di acquistare farmaci on-line.

    Stavolta a lanciare l’allarme è la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani che, grazie al suo Presidente, Andrea Mandelli ricorda i rischi derivanti dall’acquisto di specialità farmaceutiche, integratori alimentari compresi, stigmatizzando un episodio in cui è addirittura intervenuto il Ministero del Welfare qualche mese fa, riferito all’acquisto di un integratore tramite internet.

    Si trattava del prodotto Mineral Drink a proposito del quale il Ministero aveva raccomandato a coloro che lo avessero acquistato di non consumarlo ed invece attivarsi per la consegna del preparato alle Autorità competenti per zona, ciò in quanto tale integratore presentava elevati livelli di arsenico nella sua formulazione, ma anche di tallio e piombo. Prova ne è che coloro che lo avevano assunto avevano manifestato una sintomatologia riferita a vertigini, crampi allo stomaco, perdita di concentrazione e disturbi seri dell’accomodazione visiva comprese palpitazioni cardiache.

    Basterà a far mettere giudizio alla gente?