Farmaci on line: attenzione, c’è in ballo la vita!

Farmaci on line: attenzione, c’è in ballo la vita!

Attenzione ai farmaci acquistati on line, il rischio di incorrere in prodotti falsi, malamente costruiti è altissimo, il farmaco andrebbe acquistato presso gli appositi spazi autorizzati; farmacie e parafarmacie; l'acquisto on line, a parte qualche sparuto caso, è sempre un rischio

da in Antipiretici, Cortisone, Farmaci, Primo Piano
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    Farmaci

    Forse sarebbe ora di intraprendere una crociata vera e propria contro le mail spazzatura che invadono la nostra posta elettronica, ancor di più quando questa vera e propria immondizia immonda, coinvolge la salute. Si è passati dai proclami, sotto forma di catene di Sant’Antonio, verso la ricerca di soccorsi immediati per gravi patologie, ad una forma di pubblicità sgangherata cui, almeno a giudicare i dati in possesso di coloro che studiano il problema, in molti cadono e che nello specifico reclamizza prodotti che se prima affrontavano il mantenimento di ottimali prestazioni sessuali, adesso giungono a considerare classi di farmaci come gli antipiretici e i fans, ma non mancano i corticosteroidi e via dicendo, per una varietà sempre maggiori di eventuali patologie.

    E’ un atteggiamento criminale che però mostra immediatamente il suo ventre molle, ovvero, email di questo tenore, “ Solo fra un breve periodo di tempo lei ricevera 12 pillole in aggiunta assolutamente gratis ….. “ dovrebbe indurre chicchessia a cestinare il tutto, invece, sortisce in molti utenti l’effetto sperato, chiaramente per questi mercanti sui generis, ovvero la vendita di falsi farmaci, per lo più molto pericolosi per la salute.

    Il rischio sta nel fatto che nessuno sa mai cosa di fatto contengano queste specialità farmaceutiche, che chiamare tali è già un’offesa per i farmaci veri, in molti casi detengono una quantità infinitesimale e sempre diversa rispetto a quella che dovrebbero detenere di sostanza attiva, fatto gravissimo, che talora potrebbe fuorviare la terapia costringendo il medico, che spesso non sa di annoverare fra i propri assistiti un tale sprovveduto paziente che si affida a cure riferite ad e-mail di questo tenore, ad un aggiustamento della posologia, ad un cambiamento tout court della cura. Per non contare che non avere idea alcuna dei composti che costituiscono il prodotto, eccipienti compresi, rappresenta l’altro grave rischio, per effetto di eventuali reazioni allergiche, a volte persino mortali.

    Adesso, una ricerca presentata alla British Pharmaceutical Conference (BPC) di Manchester da un team di ricercatori della Kingstron University (e riportata da Medical News) vuol rendere più dura la vita a questi “spacciatori” di farmaci falsi con un apposito tester che rivelerebbe la genuinità o meno di un prodotto.

    Ben venga dunque ogni accorgimento atto a scovare il sedicente medicinale alla luce anche di un fenomeno tutt’altro che limitato visto che nella sola Gran Bretagna in cinque anni di investigazioni, l’Agenzia per il controllo sulle medicine (MHRA) ha sequestrato oltre un milione e mezzo di sterline di medicinali contraffatti.

    Si pensa che le finte medicine nei paesi industrializzati costituiscano solo l’1% del totale delle medicine vendute, ma oltre il 10% nei paesi emergenti. Le promesse di guarigione riguardano soprattutto le disfunzioni erettili, l’obesità e la depressione.

    Ma resta da dire; possibile che non siamo più in grado di discernere da soli ciò che è giusto e ciò che è sbagliato fare, senza ricorso a tester, indagini di laboratorio e chi più ne ha più ne metta; insomma, chi scivola in questi grossolani errori, quale mai attenuante dovrebbe avere a suffragio della sua azione tendente all’acquisto di un prodotto prezioso a volte persino per la salute, venduto da cialtroni che non rispondono a nessun controllo e per di più si esprimono alla stregua degli anafalbeti?

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