Farmaci: negli anziani è meglio diminuirli

Farmaci: negli anziani è meglio diminuirli

Uno studio eseguito su 294 anziani, monitorati in una ricerca (Gems) ha evidenziato come l’assunzione di più farmaci in età avanzata causa vari problemi cognitivi e di nutrizione

da in Alimentazione, Anziani, Farmaci, News Salute, Ricerca Medica, medicine
Ultimo aggiornamento:

    farmaci anziani diminuirli

    Negli anziani, secondo un recente studio, è sempre meglio ridurre la quantità e il numero di farmaci. Esisterebbe una correlazione tra le patologie e/o lo stato di salute, in generale, nelle persone anziane e il numero dei farmaci assunti. Lo studio ha messo in evidenza come l’assunzione di medicinali deve sempre essere eseguita previa prescrizione e quindi sotto stretto controllo medico, senza esagerare o fare di testa propria.

    La ricerca è stata condotta su 294 sopravvissuti, con un’età pari o superiore ai 75 anni, facenti parte di uno studio più ampio, che è il Gems – Geriatric multidisciplinary strategy for the good care of the elderly. Ogni 12 mesi gli anziani venivano monitorati ed analizzati in base al numero di farmaci assunti. Infatti, in base a ciò sono stati suddivisi in tre gruppi: non-poliprescritti, poliprescritti e over-poliprescritti.

    Il primo gruppo aveva assunto dai 0 ai 5 farmaci, il secondo dai 6 ai 9, e il terzo oltre i 10.

    Dai risultati è emerso che un’alta percentuale di anziani del terzo gruppo (quindi che assumevano più di 10 farmaci), circa il 50%, era in uno stato nutrizionale molto basso, insomma risultavano malnutriti; il 74% presentava una riduzione nelle abilità funzionali e il 54% una diminuzione delle capacità cognitive. Gli stessi risultati sono stati rilevati anche in base all’età, scarsa salute e residenza in istituto.

    278

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AlimentazioneAnzianiFarmaciNews SaluteRicerca Medicamedicine
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI