Farmaci: la Riforma Obama “preoccupa” le Case farmaceutiche d’oltreoceano

Farmaci: la Riforma Obama “preoccupa” le Case farmaceutiche d’oltreoceano

Preoccupa la Riforma Sanitaria di Obama in America, a fibrillare sono diversi colossi farmaceutici, sopratutto quelli produttori di farmaci etici

da in Farmaci, Sanità
Ultimo aggiornamento:

    Barack Obama

    Non stupisce per nulla la presa di posizione di colossi farmaceutici americani di fronte all’annunciata ed in parte messa in atto riforma sanitaria voluta da Obama in America, che estenderebbe la copertura sanitaria anche alle fasce meno protette.

    Secondo le Case farmnaceutiche Eli Lilly, Johnson & Johnson, Abbott e Amgen i ricavi delle loro Società saranno colpiti in maniera sensibile , dunque, non nascondono la loro preoccupazione di fronte a quella che si preannuncia come una svolta epocale nell’ambito della Sanità americana che si dovrebbe avvicinare a quella di altri Paesi civili nel mondo.

    L’unica Azienda farmaceutica che si scosta dal coro unanime delle altre realtà industriali americane del settore, è la Merck&CO che, nonostante tutto, cita l’andamento in crescita delle proprie azioni, ciò, nonostante l’azienda preveda perdita di ricavi dal momento in cui la riforma dovesse sortire i suoi effetti. Lo dimostra l’analisi preventiva dei bilanci aziendali per il secondo semestre 2010, periodo in cui si dovrebbe assistere ad una riduzione delle entrate pari a 170 milioni di dollari, ancora più fosco il 2011, dove le perdite dovrebbero assestarsi intorno ai 350 milioni di dollari.


    Gli esperti americani ipotizzano quali saranno le aziende che risentiranno di più la crisi inerentemente alla Riforma Obama, ovvero quelle aziende che hanno puntato per lo più sui farmaci etici, ovvero, quelli ritirati previa presentazione di ricetta medica, mentre a partire dal 2014 anche l’estensione delle garanzie verso fasce di popolazioni allargate, dovrebbe poter avere un impatto positivo sulle aziende farmaceutiche.

    Fonte foto: Sinistrata

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