Farmaci: la pubblicità non aiuta ad un uso responsabile

Farmaci: la pubblicità non aiuta ad un uso responsabile

Vi sarebbe anche uno studio del New England Journal of Medicine che avrebbe evidenziato come la pubblicità martellante dei farmaci aumenta a dismisura la spesa sanitaria, anche se ad essere pubblicizzati sono i farmaci da banco, senza invece apportare alcun beneficio in fatto di salute sulla popolazione

da in Farmaci, Sanità
Ultimo aggiornamento:

    farmaci

    Farmaci e pubblicità, con in mezzo una linea di confine che va sotto il nome di informazione scientifica per il cittadino, anche se poi nella pratica e non ci vuole molto a capirlo, le sollecitazione da parte dell’industria farmaceutica a sollecitare l’utilizzo di un preparato piuttosto che di un altro è la vera ragione che anima il tutto. Si voleva in qualche modo normalizzare un campo lasciato troppo spesso al libero arbitrio delle multinazionali del farmaco disposte ad investire enormi risorse pur di fare breccia sul consumatore alla stregua di come si farebbe con un qualsiasi altro prodotto di consumo,nonostante a tutti è noto il rischio che si corre ricorrendo con leggerezza e con la sola sollecitazione della pubblicità ad un farmaco, anche considerato banale.

    Il risultato è invece quello di assistere alla cancellazione di una proposta di legge approvata dalla Commissione Europea il 10 dicembre scorso che avrebbe dovuto regolare la corposa materia in tema di pubblicità ai farmaci. Un esito questo che potrebbe dimostrare ben presto i suoi aspetti più drammatici che provengono proprio dagli ambienti medici ed in particolare dai medici di famiglia preoccupati per l’impatto che la pubblicità trasmessa in Tv e dai media in particolare determina sui pazienti al punto da frustrare persino il lavoro degli stessi operatori sanitari. Un fenomeno questo ancora più drammatico in America, dove il Vioxx, tanto per citare uno dei farmaci entrato di diritto alla ribalta della cronaca, reclamizzato alla stregua di un qualsiasi altro farmaco, successivamente ritirato dal commercio, veniva pubblicizzato senza mai informare degli effetti collaterali che pure erano noti alla Autorità sanitarie locali.

    Vi sarebbe anche uno studio del New England Journal of Medicine che avrebbe evidenziato come la pubblicità martellante dei farmaci aumenta a dismisura la spesa sanitaria, anche se ad essere pubblicizzati sono i farmaci da banco, senza invece apportare alcun beneficio in fatto di salute sulla popolazione.

    “Se vuole davvero proteggere la salute dei cittadini, il governo investa risorse pubbliche adeguate per produrre informazioni imparziali sui farmaci e sulle malattie, affidando il compito a professionisti competenti e senza legami economici con l’industria del farmaco” è la richiesta delle associazioni firmatarie dell’appello.

    417

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN FarmaciSanità
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI