Farmaci: la multinazionale Pfizer “taglia” seimila posti di lavoro

Farmaci: la multinazionale Pfizer “taglia” seimila posti di lavoro

Decisi tagli della spesa del costo del lavoro è quello che si appresta a mettere in moto il colosso farmaceutico Pfizer che conta di mandare a casa qualcosa come seimila dipendenti

da in Farmaci, Prevenzione, Sanità
Ultimo aggiornamento:

    Stabilimento Pfizer

    Mala tempora currunt per gli stabilimenti americani Pfizer, il colosso del farmaco, a pagare le conseguenze della riorganizzazione industriale della multinazionale statunitense, qualcosa come 6.000 dipendenti, la maggior parte dei quali verranno licenziati.

    I tagli sono dovuti alla chiusura di almeno otto stabilimenti sparsi nel mondo per i quali, vuoi per la politica di Obama, vuoi per esigenze aziendali, si procederà puntando ad arrestare le delocalizzazioni degli impianti con cadute sull’occupazione in Stati quali l’Irlanda, poi si proseguirà, entro cinque anni, prevedendo la chiusura di altri stabilimenti in Caguas e Carolina, cui si aggiunge anche un impianto, quello di Rouses Point in USA.

    Da ricordare che all’impietoso taglio non si sottraggono neanche quegli stabilimenti specializzati nella realizzazione di prodotti da banco nello stato di New York. Gli unici stabilimenti che non subiranno decisioni saranno quelli destinati alla ricerca, mentre un “ alleggerimento “ della forza lavoro la subiranno altri sei stabilimenti dislocati negli States e non solo oltreoceano.

    Secondo l’Azienda americana tali decisioni, sia pure spiacevoli, sono il risultato di un’attenta valutazione dei vari stabilimenti durata sei mesi.

    Proprio per cercare di conservare il maggior numero di posti possibili verranno esaminate ipotesi di cessione dei siti in questione.

    Fonte foto: BCBLU

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