Farmaci: la morfina in Farmacia

Farmaci: la morfina in Farmacia

Il decreto ministeriale firmato dal Viceministro al Welfare Ferruccio Fazio permette ora la prescrizione di morfina e morfinanti in ricetta semplice, non in triplice copia, un aiuto alle famiglie con malati terminali e con persone che necessitano di cure periodiche con morfinanti e antidolorifici

da in Antidolorifici, Farmaci, Sanità
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    Morfina

    Una normale ricetta per la morfina, senza altre richieste da parte del medico curante, una di quelle ricette comuni che si usano per i comuni farmaci della farmacia per l’acquisto della morfina, in passato usata solo come componente dei medicinali per trattare le malattie più gravi ora anche disponibile come farmaci a se stante, vediamo insieme che cosa cambierà d’ora in poi in fatto di morfina.

    La burocrazia impediva il commercio della morfina, impediva la prescrizione e la vendita della morfina in farmacia, come degli antidolorifici, che in Italia erano barrierati, a differenza del resto d’Europa.

    A stabilirlo è stato un Decreto Ministeriale firmato dal viceministro al Welfare Ferruccio Fazio, un decreto del tutto inaspettato quello approvato, che prevede la commercializzazione degli oppiacei con una normale ricetta. Il provvedimento è stato preso in aiuto alle terapie per malati terminali, che hanno periodicamente la necessità che sia loro garantita la dose di medicinale necessaria.

    Al momento attuale la barriera rimane per i farmaci come detossificanti e metadone, che necessitano ancora della ricetta in triplice copia. L’annuncio del decreto è avvenuto in vista della Settima giornata nazionale del Sollievo (31 maggio) promossa dalla Fondazione Gigi Ghiotti.

    La liberalizzazione della morfina rientra in un piano europeo che designa un cambiamento radicale nell’atteggiamento verso la gestione del commercio dei farmaci, cominciato con il decreto di liberalizzazione alla vendita e alle licenze per soggetti commerciali.

    Gli oppiacei in commercio sono venduti sotto forma di pasticche o cerotti e non rientrano più nella lista delle sostanze psicotrope a tutti gli effetti, data l’entrata in vigore del decreto legge. Ora si attendono i prossimi passi in fatto di Hospice e di strutture per le Cure Palliative.

    Le immagini sono tratte dal sito Thetoadband.com
    Le informazioni sono state divulgate dal Ministero della Salute

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