Farmaci in gravidanza: attenzione agli antidolorifici

Farmaci in gravidanza: attenzione agli antidolorifici

Durante la gravidanza i medici consigliano sempre di non abusare con i farmaci, e tutto ciò è confermato da recenti studi, sull’uso degli antidolorifici, come paracetamolo e aspirina

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    Durante la gravidanza, bisognerebbe assumere meno farmaci possibili, in particolar fare attenzione agli antidolorifici. Questi ultimi sembrerebbero, da un recente studio, dannosi per il futuro nascituro, provocandogli, addirittura problemi a livello degli organi genitali. Uno studio eseguito su 843 donne danesi e 1.463 finlandesi, ha dimostrato come nelle donne della Finlandia (nelle donne della Danimarca non ci sono stati risultati soddisfacenti per la ricerca), la semplice assunzione dei classici antidolorifici da banco, a base di paracetamolo e aspirina, possa causare un aumento del rischio di problemi ai testicoli (circa sette volte) al nascituro.

    I problemi che potrà presentare il futuro nascituro riguarderanno i testicoli, più precisamente criptorchidismo (testicoli ritenuti); inoltre diventato adulto potrebbe presentare tumori agli organi genitali, e problemi al liquido spermatico. Lo studio pubblicato sulla rivista European journal Human Reproduction, ha evidenziato gli effetti che l’assunzione di farmaci analgesici può provocare al feto.

    Però il dottor Henrik Leffers del Rigshospitalet di Copenhagen, non riesce a spiegare la differenza di effetti tra le donne finlandesi e le donne canadesi.

    Essendo dei dati così differenti bisognerà continuare gli studi e capire come mai nei due paesi accadono cose diverse. Una cosa è sicura che sarebbe meglio durante la gravidanza assumere antidolorifici con cautela, senza esagerare, limitare al massimo l’utilizzo. Il dottor Leffers ricorda che il paracetamolo, potente nemico endocrino, riduce i livelli di testosterone nell’utero, e la distanza tra ano e genitali: questi due parametri sono molto importanti per valutare i difetti riproduttivi negli adulti.

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