Farmaci: disponibile inibitore della pompa protonica senza ricetta

Farmaci: disponibile inibitore della pompa protonica senza ricetta

Bruciore di stomaco occasionale? Arriva tra i farmaci senza bisogno di ricetta anche un inibitore della pompa protonica, capace di dare sol,lievo per 24 ore

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    inibitore pompa protonica da banco

    È da poco disponibile in farmacia, come medicinale di automedicazione, quindi senza la necessità di una ricetta medica, il pantoprazolo, un inibitore della pompa protonica. In pratica è un farmaco che agisce contro le secrezioni acide gastriche in eccesso e contrastando, quindi, la pirosi, vale a dire i bruciori di stomaco.

    IL DISTURBO. Infatti, sono circa otto milioni, solo in Italia, le persone che si trovano a fare i conti con la pirosi, cioè quel bruciore che, dallo stomaco o dal basso torace, risale verso il collo. I bruciori di stomaco possono sembrare un disturbo di poco conto, ma possono influire pesantemente sulla qualità della vita: nel 66% dei casi arrivano a interferire con il riposo notturno e nel 37% dei casi costringono a modificare la propria alimentazione.

    IL FARMACO. Il pantoprazolo appartiene alla categoria degli inibitori della pompa protonica (PPI). Si tratta di farmaci che agiscono inibendo una particolare struttura (la pompa protonica appunto) presente nelle cellule dello stomaco e che ha la funzione di produrre l’acido cloridrico. “La durata d’azione antisecretiva degli inibitori di pompa, come il pantoprazolo, è molto più lunga rispetto ad altri farmaci, come gli H2 antagonisti e gli antiacidi. Spesso, un’unica dose giornaliera è sufficiente per ottenere l’efficacia terapeutica desiderata” spiega Vincenzo Savarino, professore Ordinario di Gastroenterologia presso il Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Genova. “Il vantaggio maggiore del pantoprazolo rispetto agli altri PPI è rappresentato dalla minore interazione farmacologica con altri farmaci, che vengono comunemente usati nella terapia di molte malattie”.

    AUTOMEDICAZIONE. Il nuovo farmaco da banco può, quindi, essere utile nel trattamento dell’occasionale bruciore di stomaco.

    Ma come ogni automedicazione deve essere responsabile, solo per disturbi lievi e transitori, seguendo accuratamente le indicazioni del bugiardino e chiedendo il consiglio del farmacista. Se i sintomi persistono o compaiono nuovi disturbi è necessario interrompere la terapia e consultare il medico. La pirosi, del resto, è insieme al rigurgito di acido, il sintomo principale del reflusso gastro-esofageo, la risalita di materiale acido dallo stomaco all’esofago. E questa condizione, se trascurata, può diventare una vera e propria patologia, da trattare in modo specifico.

    A TAVOLA. Non dimentichiamo, infine, che contro il bruciore si può fare molto anche con l’alimentazione: “E’ fondamentale riuscire a capire quali sono quegli alimenti che creano problemi e scartarli. Non esiste una soluzione che si possa applicare a tutti, ma in linea generale, bisogna sempre seguire una dieta varia cercando una mediazione tra il cibo e i nostri desideri alimentari” ricorda Lina Oteri, dietista Consigliere nazionale Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (ADI).

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