Farmaci da banco: meglio acquistarli all’ipermercato

Farmaci da banco: meglio acquistarli all’ipermercato

Le liberalizzazioni fanno molto bene al consumatore; l'esempio eclatante, meglio comprare un farmaco da banco all'ipermercato, segue la parafarmacia ed infine la farmacia che, nonostante tutto, per effetto della liberalizzazione è stata costretta a non aumentare il prezzo

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    Parafarmacia negli ipermercati

    Interessantissima iniziativa di Altroconsumo, l’importante Associazione dei Consumatori che ha effettuato un’indagine sul costo dei farmaci da banco mettendo in contrapposizione quelli acquistati in farmacia e gli stessi comprati presso parafarmacie e ipermercati. L’inchiesta è quanto mai interessante anche alla luce di quanto previsto in Finanziaria lo scorso anno che ha fissato al primo gennaio di quest’anno la possibilità del farmacista di decidere il prezzo del prodotto venduto apponendolo direttamente sulla confezione, al contrario di quanto si faceva un tempo quando il prezzo doveva valere ed essere espressamente indicato mediante stampigliatura sul contenitore del prodotto stesso.

    La liberalizzazione ne è conseguita e che è poi la migliore delle liberalizzazioni portate avanti dal precedente governo, merito sicuramente ascrivibile all’ex ministro Bersani, dimostra come i frutti a favore del consumatore ci siano stati al punto che, a differenza di un tempo, si è assistito ad un aumento del costo dei farmaci da banco in farmacia quantizzato in misura di poco meno del 4%, dunque perfettamente allineato all’indice Istat dell’inflazione, addirittura, nelle parafarmacie e negli ipermercati si è assistito ad un prezzo che negli ultimi due anni non è mai aumentato rimanendo uguale a quello previsto nel 2006, il che significa che, sotto la spinta inflattiva, è come se fosse diminuito.

    Si constata anche che rispetto a prima della liberalizzazione le farmacie hanno diminuito i prezzi in ragione del 3,7%, una buona cosa, ma qui si assiste al “miracolo” avvenuto negli ipermercati e nelle parafarmacie, dove la discesa dei prezzi va dall’ 11,4% fino quasi il 21%; per accorgersene basta vedere il prezzo applicato al pubblico oggi e quello ricoperto e stampigliato sulla confezione che era valido prima del 31 dicembre 2007 .

    Intanto una riflessione viene spontanea, se oggi si riesce a fare tanto, prima, chi lucrava in modo tanto sfacciato sul prezzo praticato anche sui farmaci da banco. Lasciamo ad ognuno la risposta personale che vorrà darsene.

    Invece utile il consiglio di Altroconsumo; “ Se volete essere sicuri di risparmiare, andate nell’ipermercato (che però ha minor assortimento di farmaci); altrimenti visitate più farmacie, che fanno spesso promozioni speciali “.

    La conclusione cui è giunta Altroconsumo è che conviene, potendo, acquistare i farmaci da banco negli ipermercati, dove il risparmio mediamente, giunge quasi al 18%, rispetto alle farmacie tradizionali e dell’8,1% rispetto alle parafarmacie.
    Unico handicap e non da poco, il fatto che sono ancora troppo pochi gli ipermercati attrezzati per vendere farmaci da banco e quelli che ci sono, sono tutti per lo più concentrati al nord Italia, ma trovandoli, per certi farmaci, si riesce a risparmiare qualcosa, a volte, che giunge fino al 30%; dunque, meglio l’ipermercato.

    Nel sito di Altroconsumo la mappa dettagliata degli ipermercati attezzati per la vendita di farmaci e il costo delle specialità per unità di vendita.

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