Farmaci contraffatti: Guardia di Finanza blocca pericoloso medicinale

Farmaci contraffatti: Guardia di Finanza blocca pericoloso medicinale

Eppure il Vastarel, questo il nome commerciale della specialità, ha subito un taroccamento ad opera fino adesso di ignoti che tentavano di immettere sul mercato il Preductal, adducendo di detenere le stesse caratteristiche del farmaco originale

da in Farmaci, Farmacie, Infarto, News Salute
Ultimo aggiornamento:

    Guardia di Finanza

    Il principio attivo è la trimetazidina, ovvero un farmaco necessario per curare eventuali cardiopatie, una di queste l’angina pecrtoris, ne deriva che parliamo di un farmaco importante, non certo di un blando sintomatico da prendersi al bisogno, comprendiamo insomma che la scelta di assumere o meno, a giudizio del medico, tale sostanza deve essere tutt’altro che secondaria.

    Eppure il Vastarel, questo il nome commerciale della specialità, ha subito un taroccamento ad opera fino adesso di ignoti che tentavano di immettere sul mercato il Preductal, adducendo di detenere le stesse caratteristiche del farmaco originale.

    L’ha scoperto la Guardia di Finanza a Fiumicino insieme ai Doganieri bloccando un carico proveniente dall’India di qualcosa come 240 mila pillole da commercializzare probabilmente via Internet, o, addirittura, per alimentare il mercato del Doping.

    Il grosso problema comunque resta anche un altro, ovvero, laddove il farmaco fosse stato somministrato a quelle persone che soffrono di quelle patologie per la cui cura è previsto tale farmaco, il risultato sarebbe stato quello di assistere all’istaurarsi di seri disturbi della salute, in quanto la quantità di principio attivo nel prodotto contraffatto era di gran lunga superiore alla norma e, addirittura, mancante di un componente della sostanza base importante ai fini della terapia; per non parlare degli eccipienti, approssimativi e di fatto impuri rispetto a quanto previsto dal farmaco originale.


    E a proposito di originale, c’è da dire che il Vastarel è collocato nella Fascia C, ovvero, a carico totale dell’assistito ma dispensato mediante presentazione della ricetta medica, quest’ultima evidenza, aggiunta alla particolarità delle indicazioni mediche per tale prodotto farmacologico, farebbero propendere ancor di più che la vera destinazione del farmaco contraffatto fosse il mercato del doping, anche se non si scarta del tutto l’ipotesi del mercato on line, ipotesi questa giustificata proprio dalla fascia di appartenenza del farmaco.

    365

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN FarmaciFarmacieInfartoNews Salute
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI