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Farmaci brand e farmaci generici: quali sono le differenze? [VIDEO]

Farmaci brand e farmaci generici: quali sono le differenze? [VIDEO]

Fra i farmaci brand e quelli generici ci sono delle differenze

da in Farmaci
Ultimo aggiornamento:

    Forse crediamo che tra i farmaci generici e i farmaci brand, quelli “di marca”, non ci sia alcuna differenza. Spesso dal farmacista ci sentiamo suggerire che possiamo sostituire un farmaco che ci è stato prescritto con il suo equivalente generico, in quanto il principio attivo è lo stesso e gli effetti sulla salute sono sostanzialmente uguali. Ma è veramente così? Gli studiosi nutrono qualche perplessità, perché ci sono delle differenze che sarebbe meglio conoscere per quanto riguarda la sperimentazione, la bioequivalenza e gli eccipienti. Scopriamo nello specifico di che cosa si tratta.

    La sperimentazione

    Il farmaco brand è soggetto, per essere brevettato, ad un processo molto lungo. Ci vogliono 3 anni per la sperimentazione iniziale e un lungo periodo di tempo per la fase clinica della sperimentazione. Per l’esattezza sono 3 le fasi che si seguono: la somministrazione a soggetti volontari sani, l’assunzione da parte dei pazienti con una malattia e la sperimentazione su un numero di individui maggiore, da 300 fino a 15.000. Infine, per ogni medicinale, deve essere compilato un dossier tecnico, in modo che possa essere valutato, registrato ed ottenere l’autorizzazione per entrare in commercio.

    Il dossier per i farmaci generici è invece più semplificato. Scaduto il brevetto del farmaco brand, qualunque azienda farmaceutica può mettere in commercio un farmaco generico con lo stesso principio attivo, indicato per la cura delle stesse patologie. Ma l’efficacia è davvero la stessa?

    La bioequivalenza

    Con bioequivalenza si indica quanto un farmaco generico sia simile ad uno “di marca”. In genere, perché questa similarità venga accettata, deve essere pari a circa il 20%. Non tutti i medicinali, comunque, hanno la stessa bioequivalenza, visto che per alcuni farmaci generici essa può variare dal 10% fino al 30% rispetto al farmaco brand.

    Spesso non vengono nemmeno svolti studi clinici per misurare la bioequivalenza. A questo proposito il prof.

    Luca Gallelli, Professore di Farmacologia Clinica presso l’Università di Catanzaro, ha voluto sottolineare che: “La bioequivalenza dovuta non deve essere misurata in studi clinici per quanto riguarda le soluzioni a rilascio immediato, somministrate sia per via orale sia per via rettale, le soluzioni per uso topico e naturalmente le soluzioni parenterali”.

    “A mio parere” prosegue il prof. Gallelli, “questo potrebbe porre il medico in dubbio per quanto concerne le indicazioni reali, quindi la possibilità che questo farmaco una volta sostituito possa essere somministrato come farmaco “off label” cioè non indicato per quel dato tipo di paziente. Un esempio tipico è il Ramipril, laddove il Ramipril brand può essere utilizzato nei pazienti con insufficienza cardiaca ed ipertensione arteriosa, mentre invece il Ramipril generico non ha tutte le indicazioni e questo rappresenta una significativa differenza fra farmaco brand e farmaco generico.”

    Gli eccipienti

    Gli eccipienti sono le altre sostanze che compongono un farmaco e che non dovrebbero avere incidenza sulla salute, ma servono di solito a trasportare il principio attivo nell’organismo. La normativa che regola la differenza fra farmaci generici e farmaci brand, non fa riferimento alla differenza di eccipienti, sebbene sia stato dimostrato che questi possono influenzare sia l’efficacia del farmaco, sia lo stato di salute del paziente.

    Ad esempio, chi soffre di celiachia dovrebbe evitare l’amido di grano che può essere utilizzato come eccipiente nelle compresse e nelle capsule. In alcuni casi è possibile che nel farmaco brand questo amido non sia presente, mentre potrebbe essere incluso nel farmaco generico, non essendoci una normativa che stabilisce la conformità per quanto riguarda gli eccipienti.

    Lo stesso può accadere nel caso dello zucchero, altro tipo di eccipiente, la cui mancanza si rivela fondamentale per i pazienti che soffrono di diabete. Può accadere che il farmaco di marca non contenga zucchero, ma che un equivalente possa essere dolcificato proprio con lo zucchero con una conseguente alterazione dell’equilibrio glicemico del paziente.

    Tenendo conto di queste informazioni, prima di sostituire un farmaco brand che ci è stato prescritto con uno generico, è sempre consigliabile interpellare il proprio medico di fiducia che, conoscendo la nostra situazione clinica, sarà in grado di consigliarci per il meglio.

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