Farmaci biosimilari: sconosciuti per il 50% dei pazienti oncologici

Farmaci biosimilari: sconosciuti per il 50% dei pazienti oncologici

I farmaci biosimalari sono una realtà nella pratica clinica degli specialisti, ma l'informazione scarseggia e i pazienti oncologici, circa la metà di loro, dimostra di saperne poco

da in Farmaci, Sanità, Tumori, Farmaci biosimilari, pazienti
Ultimo aggiornamento:

    I farmaci biosimilari sono quasi sconosciuti

    I farmaci biosimilari sono eccellenti sconosciuti per i pazienti oncologici italiani, o, almeno per la metà di loro. Una realtà assodata per la pratica clinica, per gli specialisti e per gli “addetti ai lavori”, ma non per loro, per quelli che protrebbero usufruirne. Infatti, secondo le stime, circa il 52% dei pazienti oncologici italiani non ha mai sentito parlare di farmaci biosimilari, non ne conosce le principali caratteristiche e non ha mai ipotizzato di utilizzarli.

    La mancanza di informazione e conoscenza, quando si parla di questa tipologia di farmaci, si spinge anche oltre: 6 pazienti su 10 non sa se le molecole in questione siano già disponibili anche nel Bel Paese, il 46% ne ignora i possibili effetti collaterali e solo il 15%, per carenza totale di nozioni in merito, si dichiara disposto a provarli, cambiando la propria terapia a base di farmaci biologici.

    La sconcertante fotografia è il risultato del primo sondaggio nazionale sui pazienti oncologici promosso dalla Fondazione dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, Aiom, in collaborazione con la Sin, la Società Italiana di Nefrologia, la Favo, la Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia e l’Aimac, l’Associazone Italiana Malati di Cancro, Parenti e Amici, presentato nei giorni scorsi a Roma.

    356 pazienti coinvolti e 9 malati su 10 che ammettono l’utilità di indicare chiaramente sulle confezioni dei farmaci e sulle ricette mediche la tipologia del farmaco, biologico o biosimilare.

    “I pazienti esigono risposte e si stanno documentando. Il punto critico per noi non è biosimilari sì o biosimilari no: i malati pretendono norme chiare dal Parlamento, linee guida dalle società scientifiche e sorveglianza da parte dei clinici per avere sempre farmaci efficaci, sicuri e possibilmente più economici” ha osservato Francesco De Lorenzo, presidente Favo e Aimac.

    359

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN FarmaciSanitàTumoriFarmaci biosimilaripazienti
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI