Farmaci: aumentano i consumi di ansiolitici

Farmaci: aumentano i consumi di ansiolitici

La paura di perdere il posto di lavoro, causa ansia, depressione e attacchi di panico, una situazione clinica questa cui vanno maggiormente incontro gli uomini che ricorrono sempre più spesso agli ansiolitici

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    Valium

    Potrebbe esserci “qualcuno” che dalla crisi economica, che da oltre un anno attanaglia l’intero mondo e, per quanto ci riguarda, non ha risparmiato anche l’Italia, fa profitti; potrebbero essere quelle Case farmaceutiche produttori di farmaci ansiolitici.

    Quando parliamo di farmaci ansiolitici, ovvero che si oppongono all’ansia da stress con o senza manifestazioni organiche eclatanti, ci riferiamo in particolar modo alle benzodiazepine, per intenderci meglio, ci riferiamo al Valium, al Lexotan, per citare i più conosciuti. Ebbene, a causa della recessione che ha significato per molti italiani la perdita del posto di lavoro, l’avvio alla Cassa integrazione, la chiusura di aziende un tempo floride, si è registrato un maggior consumo di tali farmaci. Lo dimostra il dato che ci segnala come nell’ultimo anno il consumo di tali sostanze farmacologiche sia aumentato di almeno l’’11% .

    Solo il Valium, il cui principio attivo è il Diazepam, nella sola Gran Bretagna ha visto numeri di vendita da capogiro, passato da 3,25 milioni di dosi nel 2006 a 3,6 milioni del 2009 e tali consumi dovrebbero ancora salire in maniera significativa, almeno guardando cosa ci riferisce il S.S.N britannico.

    “Dati sconvolgenti” ha spiegato il professor Steve Field, presidente del Royal College of General Practitioners, sottolineando che il livello di ansia, e quindi di bisogno di farmaci calmanti, e’ assolutamente cresciuto durante la recessione.

    Secondo il professore comunque il ricorso alle pillole ansiolitiche dovrebbe essere sempre affiancato da un sostegno psicologico senza contare il fatto che l’assunzione del farmaco dovrebbe essere sempre sotto stretto controllo medico evitando le cosiddette prescrizioni selvagge.

    Maggiori assuntori, almeno secondo i medici che hanno curato le indagini, sono gli uomini che di fronte al lavoro manifestano una maggiore fragilità di fronte al rischio di perderlo; lo dimostra il dato secondo cui, un lavoratore su sette, perso il lavoro cade in una depressione spesso impegnativa da trattare, o si espone a stress, ansia e attacchi di panico.

    Fonte foto: Xanaxaddiction

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