Farmaci: attenzione all’interazione con le spezie

Farmaci: attenzione all’interazione con le spezie

In un recente studio giapponese, guidato da Yuka Kimura, si sono analizzate 55 spezie; sottolineando come queste ultime riescano a modificare l’interazione tra alcuni farmaci

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    La somministrazione dei farmaci, deve essere attentamente controllata, per una serie di motivi, come le interazioni tra sostanze chimiche e non. A seconda del farmaco che si sta assumendo, occorre fare attenzione anche al tipo di dieta che si segue. Infatti, alcuni principi attivi possono interagire con vari cibi. Secondo un recente studio giapponese l’interazione può avvenire anche con le spezie.

    La ricerca, è stata condotta da un gruppo di studiosi giapponesi, guidati da Yuka Kimura, che hanno studiato 55 spezie; ed in particolar modo l’interazione tra queste ultime e l’attività dei citocromi, che sono corpuscoli intracellulari adibiti alla metabolizzazione dei farmaci a livello del fegato, e importanti anche per altre azioni cellulari.

    Sono state analizzate, soprattutto, la cannella, il pepe bianco e nero, zenzero e noce moscata. La loro attività principale nei confronti dei citocromi è quella di inibirne l’azione metabolica.

    Questa inibizione, causa l’aumento dell’attività dei farmaci, fino alla tossicità, quando questi vengono assunti contemporaneamente. Questo, secondo lo studio, pubblicato su un’importante rivista scientifica, uscita nel mese di dicembre appena trascorso, vale, in particolar modo, per gli antinfiammatori non steroidei (FANS). La quantità delle spezie che possono causare tale attività non sono state ancora specificate, ma dosi, non esagerate, sono sicure e non pericolose.

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