Farmaci: altri farmaci da usare con cautela

Farmaci: altri farmaci da usare con cautela

Nessuna criminalizzazione dei farmaci, nessun terrorismo psicologico, unica avvertenza, non prendete farmaci a casaccio, parlatene sempre col meidco, ogni sostanza farmacologica può essere pericolosa!

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    Altro capitolo riguardante i farmaci che gli Organi di farmacovigilanza hanno attenzionato negli ultimi tempi; occorre ancora una volta fare una premessa importante. Quando il farmaco è ritenuto talmente pericoloso al punto che i danni superano di gran lunga i benefici, gli Organi preposti si attivano per ritirarlo, almeno così si spera, sottoponendolo a revisione prima di reimmetterlo in commercio oppure a decretarne la fine.

    Quando invece dall’utilizzo del farmaco si determinano effetti avversi, magari sconosciuti in sede di prima commercializzazione, gli Organi di Farmacovigilanza impongono al produttore di inserire eventuali indicazioni riportanti eventuali fenomeni avversi avvenuti con quella molecola. Durante la fase di studio per constatare eventuali danni conseguenti all’azione della sostanza, si può anche prevederne la sospensione, così come analoga e più incisive informazioni vengono date ai medici, invitati a prescrivere quella determinata molecola soltanto laddove ve ne fosse l’effettiva necessita. Tale premessa è importante, perchè il solo fatto che un farmaco lo si intenda “pericoloso” non significa vanificarne del tutto la bontà, semmai considerare eventuali fenomeni che oggi si conoscono e all’epoca dell’immissione sul mercato erano del tutto sconosciuti.

    Detto ciò, vediamo di capire cosa mai sia avvenuto con farmaci antidiabete quale l’Avandia ( Rosiglitazone ), che, secondo le indicazioni fornite dalla Casa farmaceutica che lo produce, è indicato solo nel trattamento orale di combinazione del diabete mellito di tipo 2 in pazienti con insufficiente controllo glicemico dopo monoterapia orale con metformina o con una sulfanilurea, somministrate alla dose massima tollerata:in combinazione con metformina solo in pazienti obesi in combinazione con una sulfanilurea solo nei pazienti con intolleranza alla metformina o nei quali l’uso di metformina è controindicato.

    La molecola lo scorso febbraio è stata oggetto di attenzione da parte della FDA che ne ha chiesto la revisione per via dei problemi di natura cardiologica che si erano osservati dall’uso della sostanza.

    Per correttezza dobbiamo dire che già nel foglietto illustrativo interno il produttore fa cenno a problematiche annesse all’uso del prodotto, compresa l’esclusione doverosa per quei pazienti che facessero uso anche di insulina, dove il rischio è quello di accentuare i problemi di natura cardiologica. Resta il fatto che gli ultimi dati riferiscono di eventuali maggiori rischi rappresentati da infarto al miocardio e morte cardiovascolare in alcuni pazienti affetti da diabete di tipo 2 che avessero assunto il farmaco.

    Ma non è finita qui, vengono anche citate situazioni riferite ad alcuni pazienti di sesso femminile che, trattate con Rosiglitazone sono andate incontro ad un aumento significativo di fratture del piede, della mano e del braccio ( omero ) rispetto alle pazienti trattate con Metformina ( Glucophage ) o Glibenclamide ( Euglucon ).Uno studio ha mostrato un’associazione tra le più alte dosi di sulfoniluree di prima generazione e di Gliburide, e l’aumento del rischio di mortalità; questa relazione non è stata vista con la Metformina.All’FDA non sono mancate segnalazioni di casi di pancreatite emorragica e necrotizzante dopo somministrazione dell’antidiabetico Byetta ( Exenatide ), ad esito qualche volta persino fatale.

    Fonte articolo:Xagena

    Fonte foto: Umsol

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