Farmaci: alcuni antidepressivi da assumersi con cautela

Farmaci: alcuni antidepressivi da assumersi con cautela

Continuiamo a parlare di farmaci pericolosi, intendendo quelle sostanze farmacologiche che nel corso della loro vita abbiano determinato effetti avversi in alcune persone che li assumevano

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    Torniamo a parlare dei farmaci cosiddetti pericolosi, intendendo così quelle sostanze farmacologiche impiegate nella cura di determinate patologie che, durante la loro vita abbiano manifestato eventuali effetti avversi tanto da raccomandarne il ritiro o la restrizione nella somministrazione da parte del paziente su consiglio degli Organi preposti di vigilanza, FDA, in America ed Emea, in Europa, solo per citare i più importanti Istituti di Farmacovigilanza.

    Cominciamo con quei farmaci utilizzati per la cura del Disturbo bipolare nella depressione e nella schizofrenia e, dunque parliamo dell’Aloperidolo ( nome commerciale Haldol, Serenase ), ci riferiamo ad una vecchia molecola utilizzata per le seguenti indicazioni che reperiamo direttamente dal produttore, ovvero, stati maniacali, demenza, oligofrenia, psicopatia, schizofrenia acuta e cronica, alcoolismo, disordini di personalità di tipo compulsivo, paranoide, istrionico.Deliri ed allucinazioni in caso di: schizofrenia acuta e cronica, paranoia, confusione mentale acuta, alcoolismo (Sindrome di Korsakoff), ipocondriasi, disordini di personalità di tipo paranoide, schizoide, schizotipico, antisociale, alcuni casi di tipo borderline. Movimenti coreiformi. Agitazione, aggressività e reazioni di fuga in soggetti anziani.Turbe caratteriali e comportamentali dell’infanzia. Tics e balbuzie. Vomito.Singhiozzo. Sindromi da astinenza di alcool.

    Soluzione iniettabile: Forme resistenti di eccitamento psicomotorio, psicosi acute deliranti e/o allucinatorie, psicosi croniche.

    Insomma uno di quei farmaci cosiddetti antipsicotici che, nello specifico, avrebbe dato luogo ad un prolungamento dell’intervallo QT dell’elettrocardiogramma; con tale intervallo si calcola quella frazione temporale che occorre per provvedere alla depolarizzazione ventricolare fino alla ripolarizzazione dei ventricoli, quando tale tempo si allunga oltremodo l’evenienza risulta pericolosa per il paziente che può incorrere in gravi extrasistoli ventricolari e aritmie che in certi casi possono anche essere fatali.

    Altri farmaci antipsicotici atipici, quali Abilify, Leporex, Risperdal, per citarne solo tre, avrebbero determinato aumenti della glicemia in alcuni soggetti in cura con tali sostanze, così come l’Olanzapina ( Zyprexa ), pare associata in alcuni pazienti ad anormali aumenti ponderali che possono sfociare in vere e proprie forme di diabete, da segnalare anche che la Clozapina ( Leporex e Clozaril ), avrebbe determinato in qualche caso eventi riferiti ad agranulocitosi, ovvero un difetto degli elementi del sangue incorso improvvisamente che espone il paziente al rischio di non potersi adeguatamente difendersi dalle infezioni e, dunque, l’esito nel caso di questa grave controindicazione può essere anche fatale.

    La Clozapina in certi casi ha anche determinato gravi patologie dell’apparato digerente fino all’ostruzione intestinale con o senza perforazione dell’intestino, eventualmente anche con comparsa di megacolon tossico, una gravissima complicanza che comporta la dilatazione, l’allungamento, l’ingrandimento, l’ispessimento di tutto il decorso intestinale con interruzione brusca delle attività che, se non trattata immediatamente e adeguatamente, porta a morte il paziente.

    Fonte foto: Medicinalive

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