Farmaci: alcune sostanze presto vendute fuori dalle farmacie

Farmaci: alcune sostanze presto vendute fuori dalle farmacie

Una vera, anche se piccola rivoluzione, riguarderà a breve la vendita di alcuni prodotti da banco, dispensati non solo fuori dalle farmacie, ma addirittura senza la presenza del farmacista stesso

da in Farmaci, Farmacie, Sanità
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    Quasi impossibile da crederci, ma il Disegno di Legge dal titolo “ Disposizioni Normative in materia di medicinali ad uso umano e di riordino dell’esercizio farmaceutico “ prevedrebbe a breve una vera e propria rivoluzione in ambito farmaceutico.

    Infatti, se tale Disegno di Legge fosse approvato, fra tre mesi potremmo ritrovarci un certo numero di farmaci venduti non solo senza prescrizione medica, alla stregua di quanto già si fa con i prodotti da banco, ma addirittura fuori dai locali delle farmacie e senza la figura dello stesso farmacista.

    Lo recita lo stesso Disegno di Legge, attualmente in discussione al Senato; “ Entro tre mesi dall’entrata in vigore di questa Legge, recita il testo, l’AIFA di concerto con la Commissione Permanente per la farmacopea ufficiale e con la conferenza dei Presidi delle facoltà di Farmacia, provvede alla stesura di un elenco di medicinali, non soggetti all’obbligo di vendita dietro presentazione di ricetta medica, che, per tipo di principio attivo, per dose unitaria, per numero di unità posologiche contenute nella singola confezione e per tipo di forma farmaceutica, possono essere vendute anche al di fuori delle farmacie e senza obbligo della presenza di un farmacista.

    Dunque, rivoluzione ci sarà, eccome e se si escludono quei farmaci la cui scadenza è breve, o quelli che richiedono metodi di conservazione particolari, ci rendiamo conto che se passasse tale Legge per un certo numero di farmaci cambierà del tutto il sistema di dispensa dei farmaci.

    Il risultato sarà, ad esempio, vedere tali prodotti anche negli autogrill che disporranno apposito scaffale che conterrà questi farmaci. Da sottolineare che, come è ovvio che sia, le aziende che venderanno tali farmaci non potranno mischiare la merce con altri prodotti venduti all’interno dell’esercizio, né sarà consentito loro di promuovere con apposite campagne tali prodotti, né tanto meno potranno riconoscere campagne premi per incentivare la vendita dei farmaci.

    Qualora dunque divenisse Legge il DDL 863, cosa che potrebbe richiedere poco tempo, questi punti vendita non potranno fregiarsi dell’insegna relativa alle Parafarmacie, visto che in tali esercizi deve essere garantita la presenza di un farmacista e, dunque, non potranno ritirare alcuna ricetta medica per l’acquisto di tali sostanze farmacologiche. Vedremo il seguito della vicenda.

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