Farmaci: abuso anche in Italia

Farmaci: abuso anche in Italia

In Italia il consumo dei farmaci è aumentato in modo esponenziale negli ultimi 9 anni, complice la diffusione della cultura del farmaco, l'abitudine a curarsi e a prevenire le malattie, ma adesso siamo arrivati a una fase definita come critica, in cui il rischio è l'abuso

da in Cancro, Farmaci, Malattie Cardiache, Primo Piano, Sanità
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    Errore Farmaco

    Ormai di farmaci se ne parla quasi tutti i giorni, a volte perché ci sono nuove terapie scoperte e a volte perché sono essi stessi un problema. E’ un fatto, questo, che di fatto diventa sempre più un problema grave. Si calcoli che in Italia si registra un consumo di farmaci in aumento dal 2000 del 60% di fronte al fatto che non è possibile un aumento della incidenza delle malattie in 9 anni in questa percentuale, quando le statistiche dimostrano il contrario. Morale della favola: gli italiani assumono farmaci per niente, inutilmente, tanto per amarsi in un modo alternativo, viene da concludere.

    Unico motivo che potrebbe accompagnare l’aumento del consumo di farmaci sono le terapie per patologie croniche, per invecchiamento della popolazione e per guarigione da malattie che in passato conducevano a infausto esito.

    Secondo il Rapporto Osmed (Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali) relativo al 2008 però, un rapporto spiegato oggi a Roma presso l’ISS, la spesa farmaceutica nazionale è stata di 24,4 miliardi di euro, di cui il 75% rimborsata dal Servizio sanitario nazionale. Lo Stato si è fatto carico di donare in medicinali circa 410,00 euro a ciascun cittadino italiano.

    Le patologie che hanno bisogno di questi farmaci sono le più varie, in ordine: malattie cardiovascolari, seguiti da quelli gastrointestinali, del sistema nervoso centrale, gli antimicrobici e gli antineoplastici. Sempre secondo le statistiche ci sarebbero delle incongruenze in fatto di tipologia di farmaci: farmaci per il cuore, per lo stomaco e per la mente sarebbero in aumento di consumo vertiginoso, a fronte di un aumento di prescrizione non così alto.

    In fatto di medicinali per il cuore si parla di vero e proprio abuso: saranno gli italiani che hanno cominciato a comprare tutti i medicinali prescritti o saranno più spesso prescrizioni che vanno oltre il termine? Non è chiaro, ma di sicuro c’è da pensare al fatto che la situazione non è uniforme territorialmente.

    In Calabria si usano più medicinali i cui costi sono assorbiti dal sistema sanitario che non in Alto Adige, i farmaci sono distribuiti in modo diverso e hanno una spesa per regione diversa, eppure è difficile pensare che ad esempio in Calabria ci si ammali più che a Merano, etc.. ogni abitante ha consumato in media 30 scatole di medicinali, una quantità spaventosamente alta anche se si tiene presente il consumo di farmaci dei malati cronici. Urgente trovare una soluzione.

    Le immagini sono tratte dal sito internet di Tiziana Modena

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