Farina integrale: proprietà, come usarla e perché è da preferire

Farina integrale: proprietà, come usarla e perché è da preferire
da in Alimentazione
Ultimo aggiornamento: Venerdì 30/10/2015 10:45

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    Farina integrale: quali le sue proprietà, come usarla e perché è da preferire? Molte le teorie salutistiche che insistono sull’importanza di nutrirsi con prodotti e ricette ricavati dalla farina integrale. Ne esistono di tanti tipi, visto che questo tipo di farina può essere utilizzata in cucina anche per pizza e per dolci. Fra le più conosciute farine integrali ci sono quelle di avena, al farro, di grano saraceno e di mais. La farina integrale ha il vantaggio di mantenere intatti i nutrienti presenti nel germe, perché il chicco, nella sua produzione, viene utilizzato nella sua interezza. Inoltre, diversamente da quella 00, conserva integralmente la crusca ed è molto più ricca di fibre.

    Usare la farina integrale significa riscoprire un prodotto più naturale e più sano. E’ stato accertato che consumare abitualmente ed esclusivamente la farina di grano tenero 00, la più diffusa a casa e nell’industria, non è sicuro per la salute, perché, visto che è povera di fibre, rende gli amidi facilmente assimilabili. Le conseguenze consistono nell’aumento della glicemia e dell’insulina e, con il tempo, si corre un rischio maggiore di sviluppare patologie metaboliche e di arrivare all’obesità e a malattie cardiovascolari, con un aumento sensibile anche del pericolo dei tumori. Tutto ciò non avviene con la farina integrale, che è molto ricca di fibre e, dal punto di vista nutrizionale, è un alimento davvero completo. La farina di mais, in particolare, non contiene glutine ed è molto saziante, anche se povera di proteine e di vitamine del gruppo B. Contiene in buona percentuale sali minerali, come ferro, fosforo e potassio, e aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. La farina integrale di riso è facilmente digeribile e proprio per questo motivo è indicata soprattutto nello svezzamento dei neonati. Quella di segale contiene in abbondanza sali minerali e fibre, in grado di regolarizzare la flora batterica intestinale. La farina integrale di farro garantisce all’organismo un buon apporto di magnesio, utile per stimolare il sistema muscolare e per regolare quello nervoso. La farina integrale di avena ha molte proprietà nutritive e riesce ad apportare proteine e grassi “buoni”. La farina integrale di kamut contiene selenio ed ha proprietà antiossidanti.

    Molti sono gli usi della farina integrale. Essi variano in base al tipo utilizzato. Basti pensare, per esempio, alla farina integrale di amaranto, che non è prodotta a partire da un cereale, ma da una pianta da fiore. Questa farina è utilizzata in cucina per preparazioni dolce e salata, anche miscelata con la farina di farro. La farina integrale di avena in cucina viene generalmente utilizzata mescolata ad altre farine ed è impiegata per la realizzazione di piatti dall’alto potere saziante. Quella di farro si presta bene alla preparazione di pasta, pane e dolci e quella di grano saraceno, anch’essa senza glutine, si può utilizzare da sola come pasta fresca ed è alla base di alcuni piatti tradizionali del nostro Paese, come la polenta. Mescolata ad altre farine, si può usare anche per preparare focacce e torte. La farina di kamut è adatta a tutte le preparazioni, sia dolci che salate, perché si dimostra altamente digeribile. Quella integrale di mais viene utilizzata comunemente per preparare la polenta, ma si può impiegare anche per i dolci, soprattutto per chi soffre di celiachia, perché è priva di glutine. Non è particolarmente adatta alla panificazione. La farina integrale di orzo è ottima per preparare pane e pasta fresca e quella di riso è utilizzata soprattutto per addensare salse e creme. Con la farina integrale di segale si prepara il pane nero.

    Molti sono i vantaggi che si possono ricavare dal consumo di cibi integrali, fra i quali appunto anche la farina. I benefici, rispetto alla farina raffinata, si possono riscontrare soprattutto nel grande apporto di fibra alimentare. Quest’ultima aumenta il senso di sazietà, per cui è ideale per una dieta dimagrante, facilita il transito intestinale ed è un ottimo rimedio contro la stitichezza. La fibra alimentare riduce l’assorbimento dei grassi e del colesterolo e previene la formazione del cancro. La farina integrale è da preferire anche perché è ricca di vitamina E e di vitamine del gruppo B e contiene acidi grassi essenziali fondamentali per la nostra salute. I cibi integrali hanno un indice glicemico e un contenuto calorico generalmente inferiore. Ma non si tratta soltanto di fibre, perché le farine integrali apportano all’organismo anche carboidrati, proteine, vitamine, sali minerali e composti antiossidanti che favoriscono il buon metabolismo, sono in grado di proteggere l’apparato cardiovascolare, riducendo anche il rischio di infarto, diminuiscono il pericolo di incorrere nel diabete e nel sovrappeso e sono capaci di difendere l’organismo dalle infiammazioni. I chicchi integrali contengono numerosi composti e micronutrienti, che riducono il rischio di infiammazioni a carico dell’organismo e di patologie che ne possono derivare, tra cui proprio le malattie cardiovascolari e quelle intestinali.

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