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Fangoterapia: acque termali, fanghi e alghe

Fangoterapia: acque termali, fanghi e alghe

Artrite, artrosi, allergie, mal di testa, cefalea, fumo, epidermide sofferente, acne, esaurimento, dolori migranti, l'uso e l'aiuto da parte della fangoterapia nella cura di questi stati di malattia è molto diffuso, ma non tutte le stazioni termali sono specializzate per trattare ogni patologia, ogni fango ha il suo potere "miracoloso"

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    Fangoterapia

    La fangoterapia offre molteplici vantaggi, tra cui quello di potersi sottoporre a una terapia naturale che serve per guarire da diverse malattie, dalle artriti ai dolori reumatici, ma anche post polmoniti, malattie della pelle, ripresa da stati di esaurimento psicofisico e allergie. Fanghi ma non solo fango, anche acque termali, alghe, argilla e massaggi.

    La fangoterapia è diffusa in concomitanza alle zone termali, ma il luogo più noto per la fangoterapia è sui Colli Euganei, tra Abano Terme e Montegrotto. In questa stazione termale sono praticate le tecniche dell’impacco con i fanghi, il bagno con fanghi, la seduta saunistica, e il massaggio. A Recoaro Terme invece si pratica la fangoterapia con fango d’ocra, che è il deposito delle acue ferrugginose, adatto per il decorso da fratture.

    Il fango termale classico è un impasto morbido che contiene una alta percentuale di argilla, acqua termale e varie componenti organiche caratteristiche a seconda del luogo dove si fanno i fanghi, con il tipico odore organico (zolfo, potassio, carbonati) e altri minerali argillosi. Il fango è tanto più ricco quanto più nel periodo di deposito dell’acqua riesce a accumulare rimanenze delle sostanze organiche come muffe, funghi, alghe, che servono per renderlo un composto vivo e attivo. Non tutti i composti servono per la salute della persona, per questo non da tutti i depositi argillosi nasce una stazione termale.

    Il fango ha una utilità terapeutica quando riesce a diventare attivo (bolle), tipicamente come accade per altri tipi di terapia a immersione, si pensi ad esempio al bagno di fieno o al bagno di fiori, processo che comporta una fermentazione naturale e stimolata delle componenti chimiche e organiche attraverso un processo sia termico (riscaldato) che chimico (il processo naturale), per cui il fango accumula calore che viene scaricato sulla persona.

    Il fango può essere usato in composto naturale oppure con additivi naturali, in ogni caso l’impacco termale è possibile solo se la componente argillosa naturale e la componente liquida sono mescolati in modo corretto, pena l’effetto allergico o l’inattività. La fangoterapia è utile come la argillaterapia per il trattamento delle patologie della pelle, grazie alle componenti organiche ha effetto sulle allergie e grazie alle componenti minerali è efficace per le artrosi e le patologie tipicamente femminili.

    Nella componente liquida, chiamata il limo, spesso sono usate anche le acque marine, che donano quell’effetto biancastro salino che si deposita a primo contatto sulla pelle, dopo l’asciugatura, il film protettivo aumenta l’attività elettrostatica grazie ai minerali marini, mentre il terriccio fangoso può essere originato anche in acqua dolce o nella laguna. Il trattamento è rilassante e adatto alle cure post esaurimento nervoso o depressione. Esistono tecniche di fangoterapia studiate anche per smettere di fumare.

    Nei fanghi sono usate le torbe, depositi di foglie e di piante o piccoli animali d’acqua in decomposizione, mentre si usano in alcune stazioni termali anche le muffe (ndr Valdieri e Vinadio) che contengono zolfo, alghe e componenti organici del mare come molluschi e sostanze organiche decomposte.

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