Fame d’aria: cause e rimedi

Fame d’aria: cause e rimedi

La fame d’aria può avere diverse cause, dalle allergie all’asma, dalla polmonite ai problemi cardiovascolari

da in Respirazione
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    Fame d’aria: quali sono le cause e i rimedi? Con l’espressione fame d’aria si indica una sensazione che si manifesta in seguito ad un respiro affannoso, che può dipendere da varie cause. Si va da quelle psicosomatiche, come ansia e stress, a quelle ambientali, come l’eccessiva altitudine, ma al fenomeno possono concorrere anche vere patologie, come l’ernia iatale, la polmonite, l’asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Diversi anche i rimedi per contrastare il disturbo. Si tratta di utilizzare farmaci broncodilatatori, cortisonici, antistaminici oppure di fare ricorso ad alcuni rimedi naturali, anche se è importante un cambiamento di stile di vita.

    Le cause

    Alcune cause della fame d’aria non sono patologiche. Per esempio, il tutto può essere determinato da sforzi eccessivi, quando si è fuori allenamento. La dispnea negli anziani è frequente, soprattutto dovuta all’età e ad eventuali concomitanti patologie cardiache o respiratorie. Anche i bambini, i neonati e le donne in gravidanza possono soffrire di respiro affannoso. Basti pensare al fatto che, durante la gestazione, specialmente nel corso dell’ultimo trimestre, l’utero aumenta le sue dimensioni e si verifica una compressione della vena cava inferiore e del diaframma.

    Anche il fumo è una delle cause fondamentali di affanno associato a tosse e mancanza d’aria. In questo caso il tutto è determinato da un’irritazione delle vie respiratorie. In altri casi ci sono delle vere e proprie malattie che stanno alla base del respiro affannoso. Fra queste patologie possiamo ricordare la bronchite e la polmonite, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, i problemi cardiovascolari, come la sindrome coronarica acuta e l’insufficienza cardiaca, le allergie e l’asma, l’ernia iatale e le malattie neuromuscolari, come la sclerosi laterale amiotrofica.

    Anche ansia e stress o l’altitudine in montagna, determinata dalla rarefazione dell’aria, possono costituire delle cause che stanno alla base del problema.

    I rimedi

    Uno dei rimedi contro la fame d’aria è rappresentato dal riposo. Evitare gli sforzi, rimanere in uno stato di tranquillità per le donne in gravidanza o per gli anziani possono essere azioni essenziali per recuperare. Occorrerebbe cambiare lo stile di vita in generale. Fondamentali possono essere smettere di fumare, seguire un’alimentazione sana e praticare l’attività fisica con regolarità.

    Esistono dei farmaci in grado di contrastare il respiro affannoso. Per esempio, si possono ricordare i broncodilatatori, che vengono solitamente adoperati nel trattamento delle allergie, dell’asma e della broncopneumopatia cronica ostruttiva: questi medicinali aiutano i bronchi a dilatarsi e fanno in modo che possa entrare in circolo più ossigeno. Molto utili possono essere gli antistaminici e i cortisonici. In alcuni casi, specialmente nelle situazioni gravi, si devono utilizzare i dispositivi di ventilazione assistita, apparecchi che forniscono l’aria al paziente attraverso una maschera applicata sul viso. Si usano soprattutto nei casi di insufficienza respiratoria, di scompenso cardiaco e di apnee notturne.

    Fra i rimedi naturali che possono alleviare il respiro affannoso, possiamo ricordare i fiori di Bach, soprattutto per calmare gli stati ansiosi, e l’estratto di agrimonia. L’omeopatia suggerisce l’uso del carbo vegetabilis, quando l’affanno si manifesta dopo i pasti, e della grindelia, se si soffre del disturbo prima di andare a dormire.

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