Facebook: polemiche per il gruppo contro i bambini down

Facebook: polemiche per il gruppo contro i bambini down

Su Facebook è nato un gruppo che inneggia contro i bambini affetti dalla sindrome di down

da in Benessere, Malattie, Primo Piano, Socializzazione, sindrome-di-down
Ultimo aggiornamento:

    facebook

    Facebook occupa un posto sempre più importante nell’ambito di quella che possiamo definire come una vera e propria socializzazione virtuale. Condividere idee con le reti sociali sembra ormai una tendenza affermata. Ma può accadere che queste idee finiscano per essere discriminatorie nei confronti di alcuni individui.

    È il caso per esempio dei principi propugnati da un gruppo su Facebook che inneggia contro i bambini affetti dalla sindrome di down e che ha suscitato parecchie polemiche. A proposito di questo gruppo si possono leggere delle affermazioni agghiaccianti, che definiscono i bambini down degli esseri ignobili, difficili da accettare e un peso per la nostra società. Si arrivare addirittura a proporre di farne oggetto di tiro al bersaglio.

    Affermazioni che lasciano il segno e che hanno suscitato lo sdegno di parecchie associazioni e dello stesso ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, che ha manifestato la sua volontà di perseguire i responsabili con tutti i mezzi che la legge mette a disposizione. E mentre c’è chi a gran voce chiede l’immediata chiusura del gruppo, stupisce il fatto che lo stesso ha raggiunto in poco tempo 1.200 sostenitori.

    L’operazione non è facile, perché bisogna rintracciare i colpevoli, che hanno usato nomi e dati completamente inventati.

    In ogni caso la polizia è già al lavoro. Colpisce soprattutto il fatto che in merito alla sindrome di down persistano atteggiamenti di questo tipo, che sono volti ad accentuare un processo di stigmatizzazione, che invece dovrebbe essere sostituito da quella integrazione fondamentale, che possa consentire a questi soggetti uno sviluppo condiviso delle loro potenzialità.

    Immagine tratta da: it.euronews.net

    346

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BenessereMalattiePrimo PianoSocializzazionesindrome-di-down
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI