Facebook: amici veri solo quelli in carne ed ossa

Facebook: amici veri solo quelli in carne ed ossa

Il risultato è che se si escludono i parenti che finiscono per impigliarsi a loro volta nelle maglie di questi social network, se si escludono le amicizie con persone che davvero riteniamo amici, tutto il resto, al massimo, potrà beneficiare di qualche nostro saluto saltuario

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    Facebook

    Social network come Facebook, Myspace etc. sono quanto mai utilizzati nel nostro tempo, giovani e meno giovani alle prese con questi moderni sistemi di comunicazione creano anche nuovi incontri ed amicizie in generale, ma creano spesso la falsa illusione di poter contare su un numero di contatti, potenzialmente in grado di trasformarsi in amicizie, esagerato.

    A disilludere su queste potenzialità pensa ma il nostro cervello a decidere, anche sul numero di amici, irrimediabilmente ridimensionato.

    Il risultato è che su Facebook, tanto per citarne uno, potremo anche avere migliaia di contatti, potremmo vantare un numero di amici indefinito e comunque quantizzabile in migliaia e migliaia di nuove conoscenze, ma poiché il nostro cervello non si è evoluto alla velocità della attuale tecnologia, difficilmente i nostri centri cerebrali riescono a gestire più di 150 nuovi amici, col risultato che tutti coloro che fanno parte di una lista il cui numero di appartenenti è superiore, saranno destinate a cadere nell’oblio.

    Il risultato è che se si escludono i parenti che finiscono per impigliarsi a loro volta nelle maglie di questi social network, se si escludono le amicizie con persone che davvero riteniamo amici, tutto il resto, al massimo, potrà beneficiare di qualche nostro saluto saltuario, il resto cade nel dimenticatoio più assoluto e quel che è più curioso vedere è anche il fatto che, al di là delle centinaia o migliaia di contatti, le persone con le quali davvero si intrattengono veri rapporti non superano i cinque, sei, sette nominativi al massimo.

    Lo dice Robin Dunbar, della Oxford University, che ha curato un’indagine in tal senso, specificando anche che la mente umana tratta i rapporti sociali con una scala gerarchica: al primo posto mette la persona con cui si ha una relazione forte (moglie/marito, fidanzato/fidanzata, ecc.), dopodiché le persone con cui si ha un contatto di lavoro e le amicizie vere, che di solito non superano mai le 5-6 persone.

    Ma c’è dell’altro, si contattano maggiormente quelle stesse persone che su Facebook, tanto per fare un esempio, sono conosciute realmente di persona.

    Insomma, superata l’iniziale sorpresa di un sistema che era in grado di farci ritrovare i vecchi compagni di studio etc., Facebook s’è rivelato un sistema che agevola i contatti delle stesse persone che ogni giorno vediamo in carne ed ossa.

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