Evoluzionismo: dalle scimmie a noi tanti piccoli “gradi” intermedi

Evoluzionismo: dalle scimmie a noi tanti piccoli “gradi” intermedi
da in Malattie, News Salute
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    Evoluzione

    Evoluzione

    L’uomo moderno e’ abituato alla sua condizione di Homo Sapiens Sapiens, e non pensa mai che prima di lui ci furono degli antenati che via via si sono evoluti per dare forma a quei fusti, a volte fustini, ma sempre Sapiens, che ci sono ai giorni nostri. Ma gli scienziati e gli antropologi non smettono mai di osservare la natura umana, e a volte fanno delle scoperte che ci portano indietro di millenni.

    Grazie ad alcuni casi di esseri umani non del tutto evoluti questi studiosi riescono a ricostruire le tappe di un percorso durato millenni, che, almeno in apparenza, pare riaffiorare qua e la’. Di fatto i bambini selvaggi che rispondono ai requisiti che servono per rientrare in questa categoria, sono 50, i quali sono stati trovati in tutto il mondo.

    Questi bambini in comune hanno il fatto di non saper parlare, di comportarsi piu’ similmente alle scimmie che all’uomo e di non saper camminare correttamente sulle due gambe; non e’ ancora chiaro se questi bambini fossero nati anormali, e quindi lasciati a se stessi, il che farebbe sospettare a un numero altissimo di bambini che sono morti da soli per la loro anormalita’, o se fossero invece dei bambini normalissimi che, non avendo mai visto gli uomini, sono cresciuti imitando le bestie.

    La letteratura antropologica parla dei bambini selvaggi per la prima volta nel 1344, quando fu trovato un bimbo selvaggio di 10 anni, che fu studiato per cultura tramandata da Carlo Linneo e Rousseau.

    Mentre tre secoli dopo fu trovato un bimbo di 9 anni che viveva come un orso in mezzo agli orsi.

    In tempi piu’ recenti si parlo’ di bambini cresciuti nella foresta insieme agli animali, ad esempio con i lupi, i quali, in parte, impararono a comunicare, ma da loro non si ebbero mai aprticolari progressi che facciano pensare a una possibile ripresa, anche perche’ i bimbi selvaggi morirono tutti da piccoli.

    Due casi recenti, invece, che risalgono rispettivamente al 1979 e al 1992: nel secondo caso si tratta di una bambina che e’ stata ritrovata abbandonata davanti all’ospedale di Matburaka, che camminava a 4 zampe e imitava le scimmie: nel comportamento e nella camminata grazie alle cure umane la bambina comincio’ ad assumere un atteggiamento consono agli esseri umani, ma nel linguaggio e nel modo di comunicare non ha avuto buoni sviluppi, fu nascosta per non diventare preda della stampa e delle televisioni, in seguito mori’; allo stesso modo Mamadou, il bambino selvaggio, cresciuto con i bufali e con le scimmie, parlava come le scimmie, e si comportava come loro, ma con l’aiuto e l’educazione fece qualche progresso, fino alla sua scomparsa, fatto comune a tutti i bambini selvatici.

    Una nota a parte invece merita farla per parlare dei casi di bambini isolati, che sono quei bambini che crescono senza il supporto dell’educazione dei genitori, ma che non la sostituiscono con qualche altra specie animale: in questo caso e’ possibile che imparino a parlare e a comportarsi come gli esseri umani, perche’ non hanno imparato niente di sbagliato, hanno solo un “vuoto” che lascia vivo solo l’istinto.

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