Evoluzione: spiega l’interesse delle donne per lo shopping

Evoluzione: spiega l’interesse delle donne per lo shopping

La propensione delle donne per lo shopping e per l'indugiare nei negazi sarebbero spiegabili per mezzo di ragioni evoluzionistiche

da in Comportamento, Primo Piano, Psicologia, Ricerca Medica
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    E’ risaputo che il binomio shopping – donne è uno dei più evidenti agli occhi di chi osserva con acume i comportamenti della vita quotidiana. Ma coloro che pensano che si tratti soltanto di un fatto di vanità tipicamente femminile, magari improntato ad una certa leggerezza, si sbaglia. Ci sarebbero infatti motivi profondi in grado di spiegare la propensione delle donne per lo shopping.

    Come per molte altre questioni bisogna tirare in ballo la genetica. E’ quanto hanno spiegato gli studiosi della School of Public Health dell’Università del Michigan. In particolare tutto sarebbe spiegabile considerando l’evoluzione e i caratteri comportamentali che essa ha determinato negli uomini e nelle donne nel corso del tempo.

    Gli uomini avevano il compito di cacciare gli animali, per assicurare nel minor tempo possibile un adeguato nutrimento per i figli. Le donne invece, che si occupavano della raccolta, dovevano per forza di cose trascorrere più tempo a cercare di capire quale terreno fosse più adatto per trovare le risorse necessarie.

    Il risultato è che gli uomini fin dai tempi più antichi non hanno tempo di indugiare, mentre le donne si attardano a guardare, a valutare e a scegliere.

    Proprio tutto ciò che oggi le donne fanno quando entrano in un negozio. La caccia e la raccolta sono stati sostituiti dai moderni negozi, che comunque inducono a mettere in atto comportamenti specifici.

    Questi ultimi sono riconducibili a questioni evoluzionistiche, che fanno in modo che l’uomo veda il momento dell’acquisto come un elemento da sfruttare per il raggiungimento di obiettivo specifico. Per le donne acquistare significa invece analizzare per andare oltre la semplice apparenza.

    Immagine tratta da: stile.it

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