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Eutanasia: che cosa ne pensano gli oncologi

Eutanasia: che cosa ne pensano gli oncologi

Secondo una recente ricerca curata da AIOM di fronte al malato terminale la scelta del medico su come affrontare la morte del paziente e eventualmente la sospensione delle terapie è di non poca responsabilità

da in Cancro, Malattie, Sanità, Tumori, Eutanasia
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    tramonto

    Secondo una recente indagine curata dalla AIOM, la Associazione Italiana di Oncologia Medica, il parere dei medici oncologi che si occupano delle cure dei malati terminali di cancro e delle cure palliative, sarebbe nella maggioranza dei casi favorevole all’eutanasia.

    Ad essere intervistati sono stati circa 700 specialisti, che nel 56% dei casi hanno dichiarato di essere favorevoli a una morte dolce per i malati terminali, e nello specifico il 42% la applicherebbe se la necessita’ o la particolarita’ del caso la richiedessero. Una pari percentuale pero’, sempre il 42% degli specialisti, ha dichiarato che mai potrebbe praticare l’eutanasia.

    La ricerca ha trattato dei temi delicati come la morte dolce, il testamento biologico e l’accanimento terapeutico, e l’indagine ha coinvolto solo degli specialisti; e’ proprio questo target ad avere piu’ spesso una idea favorevole all’eutanasia, che diventa una parte professionale che appartiene alle ipotesi di intervento, e non a una sfera ideologica.

    Fuori dalla professione, parlando a titolo personale, gli stessi medici intervistati sono contrari all’eutanasia in generale nel 46% dei casi, mentre e’ favorevole il 53%.

    La maggior parte degli specialisti pero’ si trova di fatto in difficolta’ quando e’ costretto a scegliere se seguire il protocollo medico o assecondare le richieste del paziente o dei parenti del malato: ai medici, infatti, sempre piu’ spesso, viene fatta richiesta dai parenti o dagli stessi pazienti di intervenire per avvicinare la morte e alleviare definitivamente la sofferenza, ma solo nel 15% dei casi la risposta degli specialisti e’ stata in un aiuto dato sospendendo le terapie vitali del malato terminale.

    Fonte: Doctor News 2007

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