Estetica: nuova tecnica contro le smagliature

Dire addio alle smagliature? Forse sarà possibile con una nuova tecnica "soft", la biodermogenesi, presentata alla Fiera dell'estetica e del benessere di Roma

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    Cosce, addome, fianchi, seno, glutei: sono tutte zone sensibili alle smagliature, quelle antiestetiche cicatrici bianco-perlacee che segnano il derma cutaneo in seguito alla rottura delle fibre di collagene, e che spesso rappresentano un segno indelebile. Ma a Roma, in questi giorni, nell’ambito della Fiera dell’estetica e del Benessere, Roma International Estetica, è stata presentata una nuova tecnica che promette di cancellarle.

    Si chiama biodermogenesi ed è una tecnica “soft” che deriva dalle metodiche usate nell’ambito della medicina sportiva: “Si basa sull’utilizzo dei campi magnetici e delle onde quadre sfruttate per ristrutturare i tessuti danneggiati dagli strappi muscolari” spiega il chirurgo estetico Pier Antonio Bacci, direttore scientifico del convegno “Camminare in Bellezza” che si è tenuto durante la Fiera.

    E a ben pensarci, le smagliature sono esse stesse uno “strappo” a livello del derma, conseguenza, in genere, di un’eccessiva tensione della pelle, che si verifica, per esempio, in tutte quelle situazioni in cui c’è una brusca variazione del tessuto adiposo o della circonferenza di alcune parti del corpo (come nelle diete yo-yo, che fanno oscillare di molto il peso).

    Questa tecnica soddisferà i circa 18 milioni di donne italiane (ma anche 8 milioni di uomini) che si trovano a fare i conti con questo inestetismo e sostituirà le tecniche finora utilizzate per dire stop alle smagliature, come laser, dermoabrasioni e peeling?

    Per il momento la biodermogenesi avrebbe dimostrato la sua efficacia in uno studio condotto all’università di Pisa dal dermatologo Andrea Artigiani, su 18 pazienti: con la tecnica, che agisce in tre fasi, si sarebbe, infatti, raggiunta una riduzione delle smagliature non solo estetica, ma anche sostanziale, rilevata attraverso una biopsia del tessuto.