Estetica: donne scettiche verso i ritocchi di lui

Estetica: donne scettiche verso i ritocchi di lui

Sono in aumento gli interventi estetici e di chirurgia plastica anche tra gli uomini, ma come reagiscono le donne a questa ventatà di vanità maschile? Non troppo bene

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    Donne scettiche verso chirurgia e medicina estetica maschile

    C’è un piccolo ambito dove la parità tra uomini e donne è ancora lontana e, questa volta, a discapito del sesso maschile: la chirurgia e la medicina estetica. Certo, i numeri parlano di un trend in crescita: secondo la Società Americana di Chirurgia Plastica nel 2007 negli Stati Uniti il 9% dei pazienti di chirurgia e medicina estetica erano uomini con circa 1 milione di prestazioni e con un incremento del 17% rispetto all’anno precedente.

    Ma gli uomini “rifatti” pagano un altro scotto: quello della disapprovazione femminile. Le donne, salvo qualche eccezione, non amano in modo particolare gli uomini che cedono al fascino del bisturi o delle “punturine”.

    A rivelarlo un sondaggio online, condotto dalla clinica romana Villa Borghese Institute, su 105 donne tra i 18 e i 65 anni. La bellezza maschile, per il 53%, è un valore aggiunto ma non una priorità per il 38%. E infatti, se alle prime uscite con un uomo affascinante, costui rivelasse l’aiutino periodico del botulino o dei filler, il 27% delle interpellate si defilerebbe con una scusa.

    Ma se a desiderare un ritocchino è il compagno di vita? Le resistenze aumentano: tanto che per il 44% delle donne, il desiderio di lui, per esempio, di farsi un lifting potrebbe nascondere qualcosa, magari un’altra, e il 43% ne sarebbe perplessa, incapace di capire la necessità del partner.

    E come vive l’uomo tutto questo? “L’uomo è un paziente più esigente, molto difficile da soddisfare, cerca un risultato naturale, meno evidente. Anche perché, come abbiamo visto, è sottoposto ad un giudizio severo” spiega il professor Pietro Lorenzetti, Specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica e Direttore Scientifico dell’Istituto Villa Borghese. “Anche per questo spesso i maschi decidono di sottoporsi ad un intervento migliorativo quando sono single e se sono in coppia vengono da soli alle visite”.

    Se l’uomo “vero” non dovrebbe ricorrere all’aiutino estetico, le donne ammettono la possibilità di alcuni interventi estetici, soprattutto se servono per risolvere un problema oggettivo, come le orecchie a sventola, o la ginecomastia, condizione antiestetica in cui il petto assume la forma di un seno a causa di un accumulo di grasso.

    Accettabile anche il ricorso contro le calvizie. L’importante è che il risultato sia il più naturale possibile.

    Lo scetticismo femminile verso i ritocchi estetici maschili è tale che, persino di fronte a un amico di vecchia dato incontrato dopo anni e ancora in splendida forma, solo l’11% penserebbe a un trattamento estetico, mentre incontrare una vecchia amica e vederla splendida farebbe quasi subito supporre ai miracoli della chirurgia.

    Questione di consuetudini e modi di pensare radicati nella cultura: “Le donne non amano le sovrapposizioni di ruoli, l’identità maschile, ma soprattutto il suo archetipo che corrisponde ad una immagine di forza, è molto radicato” chiarisce Lorenzetti.

    Un avvertimento anche per i ventenni, attratti dal ritocchino: le mamme considerano immaturo il figlio che vuole ricorrere alla chirurgia (61%) e il 35% sarebbe pronta addirittura a diseredarlo!

    Immagine tratta da: Benessere.com

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