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Estate: attenti, tornano le zecche

    Zecche

    Zecche

    Che cosa fare se durante una scampagnata in montagna si viene punti da qualche zecca sparsa tra i prati, che si e’ staccata da qualche animale infetto? La zecca, come la maggior parte degli insetti che attaccano sia l’uomo che gli altri mammiferi, e’ portatrice di infezioni e di malattie, per cui e’ bene cercare di liberarsene in maniera definitiva, accertandosi che la sua puntura non abbia infettato la parte danneggiata e l’organismo.

    Per rimuovere la zecca, che ha la caratteristica forma cicciottella di insetto larvoso, bisogna usare cautele: la testa dell’animale tendenzialmente, se non si e’ delicati, rimane conficcata nella carne, mentre quello che si stacca e’ solo il corpo con le zampette.

    Proprio questa caratteristica del resto fa della zecca un animale pericoloso, perche’ spesso accade che ci si renda conto di essere stati punti solo dopo parecchio tempo che l’animale si e’ “spezzato”.

    Con la pizetta allora si cerca di far girare il punzone estraendolo e ruotandolo: alla fine dell’operazione la zona infetta va disinfettata, se la zona e’ macchiata o ingrossata allora bisogna andare a farsi consigliare da un medico. Dopo aver estratto la zecca e’ importante osservare se la zona punta mostra particolari segni di infiammazione: potrebbe comparire un eritema. Le zecche sono il veicolo di malattie e infezioni, alcune molto pericolose: le zecche portano la Malattia di Lyme, la Febbre Bottonosa e la TBE Encefalite da zecche.

    Come proteggersi dalle zecche: siccome le zecche vivono tra i campi e i prati, fuori dai boschi e accidentalmente nei sentieri, bisogna fare attenzione a quando ci si inoltra nelle radure contaminate: in genere le zone con una presenza di zecche consistente sono segnalate dalla ASL di appartenenza; piu’ la pelle e’ delicata e poco avezza alla esposizione all’aria, piu’ e’ probabile che strisciando contro una zecca questa riesca velocemente a pungere e ad attaccarsi al corpo: piu’ pericoloso invece e’ l’accampamento temporaneo, per riposare o per mangiare, senza protezioni (abiti/stuoie/teli di plastica).

    Dopo il rientro dalle gite e’ fondamentale controllare che non ci siano morsi o punture, nel caso in cui si trovi la zecca va tolta; per evitare che la zecca si attacchi si deve indossare abbigliamento idoneo, scarpe adatte alle scampagnate e eventualmente prodotti repellenti per rendere la pelle inospitale all’insetto. Per difendere le abitazioni di montagna dalla zecca si deve tagliare bene l’erba intorno alla casa, controllare il pelo dei cani e dei gatti per evitare di dare una casa agli insetti, fare delle bonifiche periodiche all’ambiente con prodotti alla Permetrina e evitare che gli animali selvatici arrivino a invadere gli insediamenti umani proteggendoli o recintandoli.

    Le zecche sono degli insetti dall’aspetto rotondeggiande, cicciottello e poco aggressivo: la zecca maschio e’ piccola e la zecca femmina e’ piu’ grossa, dopo il pasto le zecche si gonfiano e hanno la caratteristica di rimanere conficcate nella carne a succhiare il sangue: i mm variano da 2 a 8 e in genere sono diffuse a zone.

    SCRITTO DA Martina Cecco PUBBLICATO IN BenessereInsettiNews SaluteEncefalitezecche Lunedì 02/06/2008