Esercizio fisico: l’emulazione dei genitori spinge i figli a compierlo

Esercizio fisico: l’emulazione dei genitori spinge i figli a compierlo

Non sempre imporre al figlio di seguire il proprio stile di vita è cosa buona e giusta, un caso emblematico è quello relativo allo sport e all'esercizio fisico: chi nasce in famiglie dove poco lo sport si pratica è spesso soggetto a sedentarietà, insuccesso nella pratica sportiva e predisposto a malattie metaboliche oppure obesità

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    Uno studio importante quello effettuato da un gruppo di ricercatori di Bristol con a capo il prof. Calum Mattocks dell’Università della città autore esso stesso della ricerca scientifica che avrebbe concluso, senza mezze misure, che i figli di una coppia di genitori sedentaria ha una probabilità elevatissima di far crescere i propri figli perfettamente in linea con quelle che sono le abitudini di mamma e papà, appunto, la sedentarietà, addirittura col rischio quasi certo che la prole divenga obesa. Di contro, gli stessi ricercatori avrebbero constatato come genitori in buona forma fisica e attivi interferiscano sulle stesse attitudini dei figli portati a mantenere lo stesso stato dei genitori e, dunque, lo stato di forma ideale.

    Per giungere a ciò gli scienziati hanno esaminato 5.400 bambini constatando che i ragazzi undicenni sono più portati a fare esercizi fisici cercando di emulare i propri genitori che se attivi inducono, anche inconsciamente, gli stessi figli ad essere attivi essi stessi Il risultato sarà che difficilmente un figlio di tali coppie non chiederà di poter andare in palestra almeno due volte alla settimana. Nella ricerca scientifica, durata più di 15 anni, sono stati, fra l’altro, somministrati dei questionari ai genitori nei quali questi dovevano segnare il tipo di sport preferito e praticato dai propri figli. In una seconda fase ai ragazzi veniva concesso loro l’utilizzo di uno speciale accelerometro, un particolare dispositivo che registra i movimenti della persona nel corso di un tempo prestabilito, ad esempio una settimana. Sulla base dei risultati ottenuti si constatava quanto movimento avessero fatto i ragazzi nell’intervallo di tempo loro prestabilito.

    I risultati dello studio non hanno solamente riportato ciò che è stato detto in premessa, ovvero la constatazione del ruolo dei genitori nell’indurre i propri figli a svolgere attività fisica, ma anche quante calorie vengono consumate da bambini e ragazzi in relazione all’esercizio fisico, così ad esempio, quei ragazzi che praticano un’attività minima giornaliera consumano, mediamente, circa 1.500 calorie al giorno, coloro i quali svolgono attività sportiva non agonistica, ovvero, sono più attivi, riescono a consumare una quota di calorie prossima alle 3.000 .

    Sulla base di questo ulteriore dato, nel tempo, gli scienziati hanno scoperto che i figli di genitori che vanno in palestra almeno una volta alla settimana sono divenuti più attivi di quelli i cui genitori svolgevano attività sedentaria e non solo, anche i programmi scolastici che comprendano l’educazione fisica a scuola, svolta con impegno e professionalità, finiscano con l’aver un ruolo nell’educare i ragazzi al movimento e allo sport in generale.

    Il rischio che si vuole scongiurare con questo studio, soprattutto quando i risultati sono applicati alla famiglia è quello di scongiurare situazioni come l’obesità che col tempo finisce essa stessa per divenire una patologia vera e propria, o la porta per malattie anche importanti come il diabete, le malattie cardiovascolari e loro implicazioni.

    La ricerca è stata pubblicata su BMJ (DOI: 10.1136/bmj.39385.443565.BE).

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