Escherichia Choli: ritirate vongole in Sardegna

Escherichia Choli: ritirate vongole in Sardegna

Ritirate le vongole provenienti dal Vietnam per rischio di tossinfezione alimentare, resa nota l'operazione NAS in Sardegna che ha visto l'intervento con sircolare ministeriale per il ritiro dell'intero lotto di molluschi arrivato ieri in Italia dal Pacifico

da in Alimentazione, Diarrea, News Salute, Vomito
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    E_Choli

    E. Choli vive nell’intestino, è un batterio che potrebbe causare intossicazione a dosi elevate, questo è l’allarme che proviene dall’Unione Sarda, che riporta come i NAS siano dovuti intervenire nelle zone di Sessu e Sassari per il sequestro di circa 240 chili di vongole surgelate provenienti dall’Oceano Pacifico.

    Le vongole sono state analizzate e sono state rinvenute tracce consistenti del batterio, per cui è scattato immediatamente l’allarme, dato dal Ministero della Salute, che ha predisposto il ritiro immediato delle vongole dal mercato, in modo da prevenire la diffusione nell’uomo. Sono state ritirate tutte le confezioni del lotto 07/08 di vongole surgelate del Pacifico con scadenza 07/2010, importate dalla PanaPesca Spa di Massa e Cozzile (Pistoia), vicino a Montecatini Terme, prodotte in Vietnam dalla Eastern Sea Co.Ltd.

    Parecchie delle infezioni alimentari sono dovute a questo batterio, che nella maggior parte dei casi fortunatamente causa conseguenze non troppo gravi, ad esempio diarrea, vomito e mal di testa. Ma in alcuni casi le conseguenze possono essere più gravi.

    E. Choli è un batterio negativo alla colorazione GRAM, visto alla microcamera ha un aspetto di un bastoncino dritto, vive nell’intestino umano perché la sua temperatura ideale è di 37 gradi, come la temperatura media corporea di una persona sana. Di fatto sono però sufficienti pochi accorgimenti, chimici o fisici, per liberarsi di questo batterio.


    Le forme più pericolose del batterio
    sono quelle dette patogene: l’Escherichia coli enterotossinogena (ETEC), enteropatogena (EPEC), enteroinvasiva (EIEC), enteroaderente (EAEC) e quella produttrice di verocitotossina (VTEC, che comprende anche i ceppi enteroemorragici, EHEC). La trasmissione del batterio è in genere per via alimentare, per via fecale, usando alimenti crudi contaminati, come la carne e in questo caso il pesce o i molluschi.

    Il sintomo prevalente della tossinfezione alimentare da E. Choli è dato dalla diarrea nella sua forma emorragica, insieme a dolore alla pancia, forte, dissesto intestinale acuto, nausea, vomito e mal di testa, che in genere non portano però alla febbre. La tossinfezione può degenerare in Sindrome emolitico-uremica, dovuta al passaggio in circolo della tossina, infezione che può causare la morte, nel 6% dei casi. Non si deve mai in questo caso fare uso di antibiotici per curare il male, ma semplicemente reidratare e eventualmente fare nota al proprio medico per casi di contaminazione alimentare.

    Alcuni dati sono tratti dall’Unione Sarda
    Le immagini sono tratte dal portale di University of South Carolina

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