Esami di laboratorio: ecco le abbreviazioni

Esami di laboratorio: ecco le abbreviazioni
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    Troppo spesso si esce dal laboratorio d'analisi cliniche confusi dalle tante abbreviazioni per gli addetti ai lavori

    Vi è mai capitato di andare dal medico per lamentare un disturbo e questi, senza, apparentemente darvi più retta, comincia a scrivere, velocemente, sul suo ricettario una serie di analisi, di primo acchito illeggibili, invitandoci a eseguirli al più presto?

    Sicuramente si, sarà capitato , prima o poi, ad ogni paziente, degno di questo nome, imbattersi in questa situazione, ma il bello dovrà ancora arrivare, quando, davanti al referto rilasciatoci dal laboratorio di analisi, ci troviamo di fronte a nomi astrusi, abbreviazioni degni di un codice militare e, tanti, tanti numeri.

    Certo, si dirà, è tutta una terminologia per i soli addetti ai lavori, ma se, ogni tanto, imparassimo anche noi a capirci qualcosa, lasciando, naturalmente ai medici il da farsi per curarci al meglio, non sarebbe per nulla male. E così, questa volta, vogliamo provare a leggere, l’arcano cifrario fatto di abbreviazioni e terminologia riferita ai nostri test, non per altro, soltanto per capire, in maniera superficiale, s’intenda, cosa sta accadendo nel nostro organismo, visto che poi, proprio di noi si parla.

    Iniziamo con le abbreviazioni, per lo più riferiti alla quantità di sangue prelevato o di elementi che lo costituiscono, spesso lo stesso codice, astruso, viene utilizzato per specificare la quantità di farmaco presente, in percentuale, rispetto alla quantità totale, in una confezione e, dunque, conoscere queste abbreviazioni può tornarci utile anche in altre situazioni.

    Cominciamo con la fatidica settima lettera dell’alfabeto italiano, la “g”, la si ritrova spesso nei referti di laboratorio e indica, così abbreviato, il grammo, presente o esaminato, eventualmente potremo trovare l’indicazione anche abbreviata con “gr. “, con l’identico significato.

    “mg”, invece, sta a significare i milligrammi, ovvero la millesima parte di un grammo e, visto che 1 grammo corrisponde a mille milligrammi, sovente si preferisce scrivere “ 1 g “, anzicchè “1.000” milligrammi, con lo stesso significato.

    Questa abbreviazione la si trova, frequentemente, nelle confezioni di antibiotici, considerato che molti di essi, si pensi alle cefalosporine, hanno una posologia, nell’adulto, di 1 grammo al giorno, oppure “ 1.000 mg. “ al giorno.

    E, scendendo nella scala dei grammi, non è infrequente ritrovare nelle analisi cliniche l’abbreviazione “ng”, ovvero, “nanogrammo”; niente paura, nessun riferimento alla vostra statura, il nanogrammo corrisponde al miliardesimo di grammo e, questo, in campo farmacologico e diagnostico, è una misura importantissima che, per comodità si abbrevia, appunto con le due lettere, come sopra,immaginiamo che confusione se la si scrivesse così: 0,000000001 g., uguale, un miliardesimo di grammo; è la stessa cosa ma la confusione sarebbe immane.

    E, ancora, quante volte ci siamo imbattuti nell’abbreviazione “mcg “ e abbiamo storto il naso di fronte al suo significato, ma oggi sappiamo che trattasi di “microgrammo “ è un milionesimo di grammo, per fare un grammo, insomma, ci vogliono 1 milione di microgrammi e, dunque, si potrebbe anche scrivere: 0,000001 g .

    Un’altra unità di misura diffusa nei referti ritirati presso il laboratorio di analisi sotto casa, ma spesso, anche nelle confezioni dei farmaci che usiamo abitualmente, è il litro, che si abbrevia con “ l “, cui segue il decilitro, che si abbrevia, “dl “, ovvero la decima parte di un litro, ma è più frequente che ci imbattiamo nel millilitro, abbreviato “ ml “, ovvero la millesima parte del litro e, qui, ci potremmo anche fermare, perché queste sono le abbreviazioni più frequenti cui possiamo imbatterci, ma, volendo sottilizzare, anche se non troppo frequentemente, potremmo ritrovare un’altra abbreviazione, esempio “mcl “ , ovvero, microlitro e, cioè, un milionesimo di litro che potrebbe anche scriversi, 0,000001 l, ma non è finita qui, pensiamo al nanolitro, ovvero il miliardesimo di litro, abbreviato “nl” che si potrebbe scrivere, 0,000000001l .

    Abbreviazioni su abbreviazione e noi a scervellarci per capirne il significato, così, ad esempio, che dire della “U”, scritto maiuscolo, significa Unità, lo si trova soprattutto in riferimento agli antibiotici, come “UI”, meno frequente, ma non impossibile da trovare, indica l’Unità Internazionale, ovvero quella Unità approvata dagli Stati che utilizzano quel prodotto, secondo una convenzione che li unisce tutti, o meglio, la quantità di sostanza che produce un particolare effetto biologico riconosciuto a livello internazionale, così come, mEq, ovvero, milleequivalenti e cioè, la quantità di sostanza disciolta in un millesimo di soluzione.

    Adesso, davanti ad un referto medico o di fronte ad un farmaco, per lo meno sappiamo, dalle abbreviazioni usate, la quantità di prodotto o di elementi che entrano a far parte del campione esaminato. E’ interessante osservare, sulla base dei referti consegnatici, che tipo di indicazione patologica possono nascondere le varie frasi, astruse, che compongono il referto dell’analista, soprattutto quando mostra valori di positività o lontani dalla normalità. Presto, affronteremo anche questo importante argomento, ricordando, tuttavia, che qualsiasi parola, oscura o meno, ritroviate, l’interpretazione spetta solo e soltanto al vostro medico di fiducia.

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