Ernia ombelicale: sintomi, dieta, intervento e cure

Ernia ombelicale: sintomi, dieta, intervento e cure

L’ernia ombelicale presenta sintomi evidenti, come dolore e gonfiore

da in Ernia, Intestino
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    L’ernia ombelicale colpisce attorno all’ombelico. Può succedere, infatti, che in un dato punto i muscoli dell’addome diventino deboli. In questo modo gli intestini possono spingersi fuori attraverso la parte indebolita e si forma un rigonfiamento sotto la pelle. I sintomi sono evidenti, soprattutto per il dolore e il rigonfiamento. Per le cure si può ricorrere alla fasciatura dell’addome, essendo un disturbo che in molti casi può manifestarsi subito dopo la nascita. A volte è necessario, comunque, praticare un intervento chirurgico.

    I sintomi

    I sintomi dell’ernia ombelicale sono costituiti principalmente dal dolore e dal gonfiore evidente, che può portare anche ad un bruciore localizzato. La sensazione dolorosa può diventare più forte a causa di un colpo di tosse, di uno starnuto o se si sollevano carichi pesanti. Il rigonfiamento al tatto risulta rigido e noduloso. Comunque il quadro sintomatologico varia in base alla gravità del problema.

    La pelle può apparire arrossata. Inoltre alcuni pazienti hanno dei problemi intestinali. Nel neonato il volume dell’ernia tende ad aumentare nella fase del pianto. Nell’ernia ombelicale che interessa l’adulto i sintomi possono essere dovuti a delle patologie come la cirrosi oppure, nelle donne, si possono manifestare post-parto in seguito a gravidanze multiple.

    Le cure

    Le cure per l’ernia ombelicale nei bambini, specialmente se sono di piccole dimensioni, possono essere approntate con facilità. Ad esempio, il medico può decidere di fasciare l’addome del bambino con delle bende elastiche, che hanno l’obiettivo di contenere il tutto. In genere l’ernia potrebbe anche regredire in maniera spontanea nel corso dei primi 12 o 18 mesi di vita. Molte volte, comunque, è necessario ricorrere all’operazione.

    L’intervento e la dieta

    Si ricorre all’intervento per l’ernia ombelicale quando il suo diametro supera i 2 centimetri, quando comporta molto dolore o persiste ancora all’età di 3 anni. Altri motivi che possono spingere all’operazione sono costituiti dal fatto che il bendaggio medico non favorisca miglioramenti o dal fatto che ci sia un’ernia ombelicale strozzata, non irrorata e che blocca il flusso intestinale.

    L’intervento serve a riparare chirurgicamente la zona dell’ombelico e viene eseguito in anestesia locale o generale anche a seconda della gravità del problema. Si pratica un’incisione sopra l’ernia e il contenuto viene spinto indietro nell’addome. Si provvede a suturare i muscoli e a richiudere la parte del corpo indebolita. A volte si può posizionare anche una rete, per coprire il tutto.

    La dieta per l’ernia ombelicale dopo l’intervento deve essere leggera e semplice e non deve comprendere gli alcolici. Soltanto progressivamente, nel corso di una settimana, si può ritornare all’alimentazione consueta. Nel ritornare al regime alimentare normale, è bene tenere conto che, dopo l’intervento chirurgico, si può soffrire anche di stitichezza, ecco perché molto probabilmente si dovrà ricorrere per un certo periodo all’uso di lassativi.

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