Ernia discale: sintomi, cause e cure

Ernia discale: sintomi, cause e cure
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    Schiena

    L’ernia discale è una patologia che riguarda la rottura del disco e che è in grado di provocare gravi sintomi: per queste ragioni, è necessario comprenderne le cause, in modo tale da intraprendere le cure adatte, il prima possibile. L’ernia discale è conosciuta anche come “ernia del disco”, oltre che come “ernia” o “prolasso discale”. Ma qual è la sintomatologia esatta legata all’ernia discale? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è l’ernia discale? Come anticipato prima, si tratta di una patologia caratterizzata dalla rottura del disco: questo, infatti, aprendosi, provoca la fuoriuscita di liquido cerebrospinale, che comprime – come conseguenza – i nervi della colonna vertebrale. L’ernia discale è conosciuta anche come “ernia del disco”, “ernia” o “prolasso discale”.

    I sintomi dell’ernia discale includono dolori al collo e alla spalla, fastidi e bruciore nella zona della schiena colpita, intorpidimento e formicolii al braccio e alla mano, oltre che dolori irradiati al braccio – per cui esistono alcuni rimedi - problemi di deambulazione, insensibilità di alcune parti del corpo e debolezza a livello muscolare. Il tipo di dolore tipico dell’ernia discale viene, generalmente, descritto come acuto e intenso: questo può verificarsi improvvisamente o essere preceduto da una sensazione di scatto o rottura a livello della colonna vertebrale.

    Quali sono le cause dell’ernia discale? Andando avanti con l’età, i dischi della colonna vertebrale iniziano a perdere elasticità e flessibilità: i legamenti che si trovano intorno al disco possono, infatti, diventare fragili e, di conseguenza, possono lacerarsi facilmente. I fattori di rischio sono, quindi, l’invecchiamento, ma anche la vita sedentaria. Oltre a ciò, l’ernia discale può essere causata da un’eccessiva attività fisica, dall’obesità – una vera e propria epidemia - o da una lesione della colonna.

    La spina dorsale è formata da una serie di ossa, muscoli, vasi sanguigni, terminazioni nervose e vertebre – sono ben 26 – che hanno come “ammortizzatori” dei dischi: sono proprio questi – formati da una parte esterna dura e una interna gelatinosa – a proteggere le ossa, limitando colpi o impatti; per cui, se la parte formata dalla sostanza gelatinosa esce fuori dalla propria collocazione, si parla di ernia del disco.

    Alla comparsa di segni e sintomatologia, è necessario contattare, tempestivamente, il medico che – tramite una serie di analisi ed esami – stabilirà la corretta diagnosi e, dunque, la terapia più adatta al caso specifico. Oltre alla classica visita medica, allo studio dei sintomi e agli esami del sangue, potrebbero essere richiesti ulteriori test per approfondire la patologia, come la radiografia o la risonanza magnetica.

    Quali sono i rimedi contro l’ernia discale? Le cure dipendono da caso a caso. Generalmente, si decide per degli interventi chirurgici – ad esempio, per implementare dei dischi artificiali che possano sostituire il disco malato – ma non sempre questi sono necessari: a volte, bastano esercizio fisico, farmaci, fisioterapia e/o chiroterapia.

    Infine, la prognosi dipenderà da fattori diversi, come accade per tutte le malattie: ad esempio, dalla gravità della condizione e dalla tempestività nell’intraprendere il corretto trattamento, oltre che dall’età e dallo stato di salute generale del paziente. È da specificare, ad ogni modo, che l’ernia discale non è un disturbo banale che va sottovalutato: sono, infatti, diversi i rischi derivanti dalla compressione dei nervi della colonna vertebrale e che possono portare anche a gravi conseguenze.

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