Ernia del disco: può essere causata dallo stress?

I disturbi causati dalle ernie del disco in varie parti della colonna vertebrale, ad esempio le lombalgie, le cervicalgie e i dolori riflessi al costato nella maggior parte dei casi sono connessi allo stress fisico, allo stress biochimico o allo stress emotivo. Scopriamo come curare e prevenire i problemi alla schiena e migliorare la salute.

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    Può un'ernia del disco essere causata dallo stress?

    Può un’ernia del disco essere causata dallo stress? Sì certo. Il discorso è molto interessante, cercherò di spiegarvelo in modo semplice e chiaro usando esempi facilmente comprensibili a tutti. Curiamo ogni giorno da anni pazienti che soffrono di problemi alla schiena, molti dei quali presentano disturbi causati da protrusioni o ernie discali anche multiple in varie parti della colonna vertebrale, quali lombalgie, lombo sciatalgie, cruralgie, cervicalgie, cervicobrachialgie, dorsalgie e dolori riflessi al costato. Ci siamo resi conto che la maggior parte di questi problemi sono in qualche modo connessi allo stress.

    Esistono tre macro tipi di stress: lo stress fisico, lo stress biochimico e lo stress emotivo.

    1. Stress Fisico

    Lo stress fisico è il più semplice da capire quando si parla di concausa di un’ernia del disco. Traumi o ripetuti microtraumi posturali possono modificare le curve naturali della colonna vertebrale, causando un sovraccarico gravitazionale sui dischi che agiscono da ammortizzatori, come se fossero dei cuscinetti “ ad acqua”.

    Una caduta sul sacro o un colpo di frusta in tenera età sono i macrotraumi più comuni che troviamo all’origine di queste patologie.

    Lo rileviamo spesso esaminando una semplice radiografia della colonna vertebrale che mostra segni di artrosi precoci in solo alcune delle sue parti che, guarda caso, corrispondono ai segmenti vertebrali dove troveremo protrusioni o ernie discali con esami più approfonditi come TAC o Risonanze Magnetiche.

    Questi macrotraumi sono registrati nella nostra memoria creando uno stato di stress in tutto l’organismo.

    Di conseguenza il paziente assume un atteggiamento posturale di difesa che causa il cambio delle normali curve vertebrali oltre a tensioni muscolari, rigidità articolare, diminuzione della flessibilità e invecchiamento precoce dei segmenti vertebrali colpiti.

    Per questo motivo il nostro metodo di cura si concentra prima di tutto nell’eliminare il ricordo del trauma, eliminando di conseguenza la causa scatenante del problema e favorendo così la capacità innata di guarire del corpo umano.

    Stress biochimico

    I dischi intervertebrali sono prevalentemente formati di acqua, pertanto se beviamo poco o mangiamo cibi troppo salati o troppo dolci, creeremo molto stress biochimico nei dischi, causando l’effetto che io chiamo “effetto della gomma lasciata al sole”.

    Avete mai provato a lasciare un elastico al sole? Che cosa succede? – Succede che essiccandosi perderà elasticità, si fessurerà e se tirato e schiacciato si romperà facilmente.

    Lo stesso processo degenerativo può accadere ai dischi intervertebrali a una persona sotto stress biochimico. Per questo motivo consigliamo ai nostri pazienti a bere acqua naturale non fredda anche quando non hanno sete. La giusta quantità dovrebbe essere un litro di acqua al giorno per 25 kg di peso, considerando anche quella derivante dai cibi. Fate attenzione anche agli zuccheri, come quelli contenuti nei “bevanda analcolica”, negli alcolici o nei cibi come dolci e carboidrati.

    Il nostro cervello, quando è sotto stress, richiede glucosio, per questo motivo siamo attratti dai cosiddetti “cibi di conforto” altamente zuccherati, che possono provocare, alla lunga, disidratazione dei dischi oltre a diversi altri problemi a tutto l’organismo.

    Stress Emotivo

    Lo stress emotivo forma l’80% del nostro stress ed è spesso collegato ai problemi della colonna vertebrale e ai dischi.

    In moltissimi casi di ernia del disco acuta i pazienti ci raccontano di stare vivendo o di aver appena passato un periodo di forte stress emotivo.

    I casi più comuni di stress mentale sui pazienti sono: cambi del posto di lavoro, separazioni o divorzi, traslochi, soprattutto della propria abitazione ma a volte anche dell’ufficio.

    Molti pazienti ci raccontano anche di aver dovuto accudire per tanto tempo una persona cara e che quando non l’hanno più dovuto fare, si sono “lasciati andare” e sono crollati fisicamente e psicologicamente, riportando tutto lo stress accumulato, sui muscoli delle spalle e della schiena.

    Questi sono pazienti molto delicati da trattare che necessitano cure particolari che aiutino a recuperare lo stato psico-fisico ottimale.

    La vita quotidiana frenetica e troppo sedentaria porta notevole stress alla mente e al corpo e lo riflette sulla postura e su tutta la colonna vertebrale, soprattutto sui dischi intervertebrali, causando spesso protrusioni o ernie del disco insieme a una degenerazione precoce delle articolazioni della schiena.

    Per diminuire o annullare gli effetti negativi dello stress sulla colonna vertebrale, dobbiamo trovare i giusti “antidoti” quotidiani.

    Alzarsi dalla sedia ogni venti minuti, correggere la postura da seduti, fare esercizio fisico leggero, bere a sufficienza, mangiare meno zuccheri, cercare di respirare con la pancia, cercare di rilassare la mente, farsi controllare e trattare regolarmente la colonna vertebrale dal vostro chiropratico di fiducia, sono tutte sane abitudini che vi aiuteranno a curare e prevenire problemi alla schiena e migliorare la salute.

    Manuel Mazzini

    Doctor of Chiropractic

    www.milanochiropratica.com