Eritrosina: dove si trova ed effetti collaterali di questo colorante

Eritrosina: dove si trova ed effetti collaterali di questo colorante

L’eritrosina è un colorante alimentare (sigla E127) usato in caramelle e frutta sciroppata

da in Sicurezza alimentare
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    Eritrosina: dove si trova? Quali gli effetti collaterali? Si tratta di un colorante sintetico rosso, che contiene iodio e che viene indicato con la sigla E127. Il dibattito sull’uso di questa sostanza è ancora aperto, perché diversi studi scientifici avrebbero messo in luce le conseguenze a cui esso potrebbe portare sulla salute umana. In particolare si è sottolineato il rischio di ipertiroidismo e un’eventuale correlazione con lo sviluppo dei tumori alla tiroide. Tuttavia il suo impiego come additivo è ancora permesso all’interno dell’Unione Europea.

    Dove si trova

    In alcuni Paesi, a differenza di quanto accade negli Stati membri dell’Unione Europea, l’uso dell’eritrosina come colorante è stato vietato, perché si è riscontrato lo sviluppo di tumori alla tiroide in studi condotti sugli animali. Specialmente i problemi di salute insorgerebbero, se questo additivo venisse somministrato ad alte dosi. Comunemente lo ritroviamo in molti prodotti dell’industria alimentare, come biscotti, gelati, caramelle, frutta sciroppata, ghiaccioli, ciliegie candite e mostarde.

    Gli effetti collaterali

    La ricerca scientifica ha messo in evidenza che il consumo umano di eritrosina potrebbe portare a dei rischi. Il pericolo più tangibile sarebbe l’ipertiroidismo, perché questa sostanza contiene lo iodio e quindi sarebbe in grado di provocare disturbi alla tiroide. Inoltre l’eritrosina provocherebbe asma, orticaria, insonnia e allergie.

    Il dibattito sulle eventuali conseguenze a cui potrebbe indurre questo colorante rosso è aperto.

    Da un lato ci sono alcune ricerche che evidenziano come ci potrebbe essere una correlazione con effetti cancerogeni, prendendo in considerazione gli alimenti che favoriscono il cancro. Tuttavia questi studi si riferiscono soprattutto ai risultati ottenuti mediante esperimenti sugli animali. Dall’altro lato alcuni ricercatori hanno dimostrato come questi tumori possano essere considerati di scarsa rilevanza per l’uomo.

    Le ricerche hanno portato alla considerazione che, assumendo eritrosina alle dosi di 200 mg al giorno, per 14 giorni, gli esseri umani ne riscontrano effetti minimi. Si è visto anche che una dose di 60 mg al giorno sarebbe priva di effetti collaterali. Si tende così a stabilire una soglia di sicurezza, oltre alla quale non si dovrebbe andare, per evitare rischi. Altri effetti che può causare il consumo di questa sostanza sono l’ipersensibilità alla luce e, inoltre, alcuni esperti sospettano che l’eritrosina possa essere collegata allo sviluppo dell’iperattività infantile. Per tutti questi motivi la sostanza in questione rientra fra gli additivi alimentari a cui fare attenzione.

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