Erbe officinali: Papaya carica

Erbe officinali: Papaya carica

La Papaya Carica viene usata fin dai tempi medievali, importata dal Sud America grazie ai francesi, che ne facevano uso in fitoterapia, viene attualmente usata come pianta officinale, anche estraendone il lattice direttamente dai frutti prima che giungano a maturazione, per il trattamento degli ematomi, come antinfiammatorio e digestivo

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    Papaya Carica

    La Papaya Carica è una pianta conosciuta in nomenclatura botanica con il nome di Carica papaya L. e appartiene alla famiglia delle Caricacee, può essere nota anche come Albero del melone. Della pianta viene usato il lattice, estratto attraverso delle incisioni sulla buccia dei frutti, prima che arrivino a maturazione, da una parte chiamata pericarpo.

    La pianta è originaria dei Caraibi, viene conltivata in tutto il Sud America e in Asia, la pianta vive circa 5 anni, cresce alta fino a 7 metri circa, ha un aspetto del tutto simile alla palma, se ne mangia il frutto, i fiori, ma specialmente se ne usa il lattice.

    La pianta ha un effetto antinfiammatorio, serve per trattare gli edemi e per far rientrare gli stati emorragici causati da traumi locali, grazie alla sua potente azione drenante, che permette di fare rientrare con una certa sollecitudine l’ematoma causato dalla botta.

    La pianta è stata diffusa in Europa specialmente grazie alla fitoterapia francese.

    La pianta contiene papaina che è indicata per prevenire gli stati ulcerosi nello stomaco se usata come trattamento preventivo, la papaina è un enzima che ha proprietà proteolitiche, per cui aiuta la digestione e contrasta il gonfiore.

    Alcune informazioni sono tratte dal portale Erboristerie.com

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