Erbe officinali: Mirtillo

Erbe officinali: Mirtillo

La pianta del mirtillo è utile in medicina per le sue proprietà in fatto di vao protezione, protezione dei capillari, protezione della retina e aiuto nella prevenzione di maattie della vista legate al diabete e legate alle malattie degli occhi in generale

da in Diabete Tipo-II, Erbe Officinali, Medicine non Convenzionali, Miopia, Obesità, Sistema-Cardiocircolatorio
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    Mirtillo

    Il Mirtillo attualmente vive un periodo di fortuna per il suo uso in fatto di prevenzione alle malattie degli occhi, ad esempio della miopia, per il trattamento dei casi di Diabete di tipo II, per il nutrimento delle cellule del sistema circolatorio, vene e arterie. Conosciuto con in nomenclatura botanica con il nome di Vaccinium myrtillus L. , il mirtillo appartiene alla famiglia delle Ericacee, piante che crescono in maniera spontanea in zone montane e rocciose.

    Altri modi per identificare il mirtillo si usano in tutta Italia: giasine, baggiola, bagola, lambrune, sono modi territoriali per identificare questo frutto che fa tanto bene alla vista e rinforza la porpora visiva, permettendo di migliorare la visibilità notturna. I nomi stranieri più diffusi, usati anche per descrivere la composizione di mumerosi prodotti, come tisane, elaborati, dolci, succhi di frutta di produzione Europea sono il Bilberry, Whortleberry, Huckleberry, Airelle, Myrtille, Heidelbeere, Bickbeere, Blauberee. Della pianta si usano le bacche, piccole palline saporite dal colore nero – violaceo – rosso scuro – rossiccio – rosa.

    La pianta del mirtillo si distingue dalle altre piante che producono bacche colorate per il suo tipico arbusto a macchia, con foglie caduche e non troppo alto, in genere diffuso nelle zone silicee e nei boschi alpini e appenninici: nell’antichità non era conosciuto come pianta medicamentosa, fino a che non se ne sono scoperte le proprietà curative per gli occhi, per le arterie e le vene, per i capillari, come antiaggregante e come antiaterosclerotico naturale.

    Le sue proprietà curative sono del tutto legate alle proprietà dei suoi pigmenti: essi hanno una capacità di proteggere i vasi sanguigni. Essi interagiscono con i fosfolipidi, con gli enzimi e con le pompe ioniche, traducendosi di fatto nella protezione delle cellule venose e capillari e nella sintesi vascolare.

    Le sue proprietà sono inoltre coinvolte nella pulizia di anioni superossidi, responsabili dei processi di diabete, ischemia e cataratta, motivo per cui si ritiene che la prescrizione del mirtillo nei tre casi citati porti a immediati benefici.

    Il mirtillo può essere consigliato nei casi di patologie sopra citate, non comportando particolari reazioni allergiche o di interazione con altri farmaci: tuttavia se ne sconsiglia un uso eccessivo che potrebbe portare a effetti collaterali a carico del Sistema Nervoso Centrale e casi di anemia e di ittero per intossicazione. L’uso del mirtillo nei diabetici porta a numerosi vantaggi, non solo per la cardiopatia e la vasculopatia, bensì per la protezione dalle malattie di retinopatia diabetica, opacizzazione del cristallino e ciecità da diabete.

    Gli antocianosidi del mirtillo hanno delle proprietà molto importanti in fatto di capillaro-protezione in quanto inibisce l’enzima responsabile della riduzione del glucosio a sorbitolo, dequalificando le proprietà degli zuccheri necessari alla nutrizione cellulare e indebolendo il sistema venoso e arterioso.

    Il mirtillo può essere usato sia in forma di frutto che in forma di estratto che sottoforma di succo, the, pasticca o elemento complessivo di integratori a base fruttata o integratori vitaminici naturali.

    Immagini tratte da Wikipedia

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