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Erbe officinali: Gynostemma Pentaphyllum

Erbe officinali: Gynostemma Pentaphyllum

Viene chiamata albero dell'immortalità, promette benessere e salute a chi soffre di malattie croniche, test farmacologici dimostrano che il suo principio attivo è un ottimo rimedio per le malattie polmonari, epatiche, renali; il suo estratto grezzo viene usato per medicinali antitumorali e antiglicemici

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    Albero dell’Immortalità

    Ne parlano come se fosse l’albero dell’immortalità, una pianta che viene dalla Cina e che secondo lo studio officinale promette di ridonare energie e salute a chi la usa, al punto che molti dichiarano di non avere più avuto problemi di salute da quando la usano, ancorché sofferenti di patologie croniche e difficili.

    Conosciuta nella nomenclatura botanica come Gynostema Pentaphyllum la pianta dell’immortalità deve il suo principio attivo ai flavonoidi e a ben 90 saponine triterpeniche, al centro della ricerca medica e dell’attenzione della medicina alternativa e naturale.

    La pianta contiene precisamente degli gypenosidi, con un effetto simile a quello del Ginseng: la pianta appartiene alla famiglia delle liane perenni, viene coltivata in Cina e in Giappone, ma è diffusa anche in India e in Corea.

    Studi farmacologici dimostrano che il suo uso è efficace per curare i disturbi polmonari, la tosse, asma, bronchite cronica, ma ha degli effetti anche per la cura dei disturbi gastrointestinali, delle disfunzioni epatiche e renali, impiegata tradizionalmente nelle depressioni, nervosismo e insonnia.

    Secondo studi farmacologici il suo estratto naturale è davvero eccezionalmente importante a livello terapeutico: si tratta di studi in ambito di farmacologia antitumorale (Wang C., 1995, Han M.Q., 1995, Liao D.F., 1995), ipocolesterolemizzante ed ipolipidemica (Cour B., 1995), immunoprotettiva (Hou J., 1991; Liu J., 1994; Qian X., 1999), antiulcera (Lewis D.A. & Hanson P.G., 1991, Zhang L., 1994), antiossidante (Li L., 1993; Xiao G.L., 1994), antiinfammatoria ed epatoprotettiva (Lin J.M., 1993), anti PAF & antitrombotica (Takagi J., 1985 & Tan H., 1993).

    Fonte: Istituto di Botanica Farmaceutica, Facoltà Farmacia, Università di Milano
    Scuola di Specializzazione in “Scienza e Tecnica delle Piante Officinali”, Università di Pisa

    Le immagini sono tratte dal sito internet ECVV.com

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