Erbe officinali: Garcinia

La Garcinia è una pianta che contiene un principio attivo in grado di attivare il metabolismo per sciogliere i grassi accumulati fornendo energia immediata ad uso dell'organismo, dando un senso di sazietà e restituendo energia in cambio del dimagramento, ideale per le diete a lungo termine

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    Garcinia

    La Garcinia cambogia chiamata Cambodia nella comune denominazione appartiene alla famiglia delle Guttifere, se ne usa la buccia del frutto, per le sue proprietà nel combattere il colesterolo, l’accumulo dei trigliceridi e per aiutare nel controllo del peso.

    Cresce spontaneamente nell’India meridionale, nella Cambogia, da cui il nome, in Indocina, e in genere nelle aree tropicali: il frutto che serve per curare gli stati di scompenso dei valori nel sangue, esso assomiglia a una zucca con una buccia grossa e dura da cui sono estratti i principi nutrienti.

    La Garcinia è usata in erboristeria come Erba officinale per aiutare a portare a compimento le diete dimagranti: per stimolare allo sciogliersi dei grassi accumulati in eccesso e per dare un senso di sazietà, grazie all’intervento degli enzimi che usano i grassi sciolti e gli zuccheri per fornire calorie di uso immediato (Albanesi).

    Il principio attivo è quello dell’acido idrossicitrico, AHC, che si trova nel frutto seccato: non va usato nel caso in cui si soffra di diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, infine in gravidanza (Erboristeriaedaltro).

    La buccia del frutto è nota per il suo contenuto di idrossicitato, che serve per far agire il fegato riducendo la produzione del colesterolo e dei trigliceridi. Se da una parte l’uso della pianta serve per ridurre l’accumulo dei grassi, dall’altra lo sciogliersi dei grassi in eccesso aiuta a ridare energia e quindi riduce il bisogno di cibo e di nutrienti, da cui la sensazione di non avere fame.

    L’AHC è un integratore che interviene direttamente sul meccanismo di sintesi della cellula, diminuendo la trasformazione degli zuccheri in grassi e usando i grassi depositati per renderli in energia, meccanismo semplice che consente di consumare il residuo e di mangiare in minore quantità nel periodo di trattamento.

    Da qui l’uso del principio attivo noto nelle pillole per bruciare il grasso e nei trattamenti dietetici, il glucosio viene così sintetizzato dal fegato e immagazzinato in riserva di glicogeno (Italia salute).

    Le immagini sono tratte dal sito Horizonnutra.com