Erbe officinali: Arnica montana

L’Arnica Montana L., usata specialmente come rimedio ai traumi e alle ferite dagli sportivi che amano camminare sulle cime, è conosciuta come Tabacco di montagna, è una pianta perenne erbacea con i tipici fiori grandi e gialli leggermente molli e coperta tutta di peli e ghiandole ricche di linfa simile al latte.
Le foglie basali sono riunite e rosetta e sono sessili, le foglioline del gambo sono invece opposte a coppie e anch’esse pelose e con un aspetto al tatto collaginoso.
I fiori della pianta di Arnica montana sono piuttosto grandi e molto sgargianti, la pianta vive e cresce spontaneamente nei prati di montagna dove non ci sia troppa umidità, specie oltre i mille metri di altitudine.
La pianta protegge nel fiore i suoi primicipi attivi, ed è il fiore che bisogna cogliere per usufruirne delle mille potenzialità curative. La raccolta si fa in estate, nel mese di luglio.
Il raccolto va preparato in crema, scegliendo se una crema per contusioni e per ferite a seconda della necessità. Per farne un disinfettante va bene conservata in alcoli, mentre per il suo uso sulle contusioni può essere usata come impacco, ad esempio direttamente dopo la raccolta o con la pianta conservata in crema.
Le preparazioni con fiori sono consigliate perché il principio attivo è tratto direttamente dal rizoma, che potrebbe causare, data la sua concentrazione alta di principio attivo, delle allergie e delle eruzioni cutanee.
Per un uso su traumi da distorsione o slogamento è preferibile infine la tintura, tratta dall’estratto lattiginoso della pianta: la tintura è molto forte, non va messa in contato con occhi, bocca o ferite. Non superare mai le 5 appicazioni al giorno.
Le immagini sono tratte da Chanousia.org
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Lun 20/04/2009 da Martina Cecco in Ferite, Traumatologia












