Epatite tossica: cos’è, cause e cure

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    Pillole

    Cos’è l’epatite tossica? L’epatite tossica è un’infiammazione che interessa il fegato e che può avere diverse cause: è, dunque, necessario intraprendere le cure, il prima possibile. Generalmente, tale patologia si manifesta in seguito all’esposizione a determinate sostanze. Ma qual è la sintomatologia esatta dell’epatite tossica? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è

    Cos’è l’epatite tossica? Come anticipato prima, l’epatite tossica è un’infiammazione del fegato che, generalmente, avviene come reazione ad alcune sostanze a cui si viene esposti. La sintomatologia può apparire entro poche ore o giorni dall’esposizione ad una tossina, così come dopo mesi: ciò può, infatti, variare da caso a caso.

    I sintomi

    Quali sono i sintomi dell’epatite tossica? Prima di tutto, è necessario specificare che i sintomi possono scomparire una volta fermata l’esposizione alla tossina, ma ciò non vuol dire che il fegato non sia stato comunque danneggiato e ciò potrebbe, facilmente, provocare un’irreversibile cicatrizzazione del tessuto epatico – ovvero, la cirrosi – oltre che un’insufficienza epatica. Forme lievi di epatite tossica possono essere asintomatiche ma, generalmente, fanno la loro comparsa affaticamento, inappetenza, eruzioni cutanee, prurito, dolori addominali, nausea, vomito, perdita di peso, ittero – le cui cause possono essere diverse - sudorazione, urine di colore scuro e, nei casi più gravi, coma e morte.

    Le cause

    Le cause dell’epatite tossica possono essere diverse: abuso di alcol, esposizione a sostanze chimiche, assunzione di alcuni farmaci – come antidolorifici o antibiotici assunti spesso, ad esempio – integratori ed erbe, quali cascara, chaparral, consolida, kava ed efedra, solo per citarne alcune. L’epatite tossica, ad ogni modo, si verifica quando il fegato sviluppa un’infiammazione a causa di una sostanza che, come ampiamente visto, può avere diversa natura: tossica o assunta in quantità eccessiva. Vi sono, poi, fattori di rischio che possono aumentare il rischio di epatite tossica: malattie del fegato – cirrosi, epatite o steatosi epatica – invecchiamento o difetti genetici.

    La diagnosi

    Alla comparsa di segni e sintomatologia, è necessario contattare, immediatamente, i soccorsi o il medico che – tramite una serie di analisi ed esami – potrà stabilire la diagnosi e, quindi, la terapia più indicata. Oltre alla visita medica, allo studio dei sintomi e alle analisi del sangue, potrebbe essere necessario effettuare dei test più approfonditi per individuare le cause della patologia: ad esempio, ecografie epatiche, TAC o biopsie epatiche.

    Le cure

    Quali sono i rimedi contro l’epatite tossica? Le cure dipenderanno dalla causa scatenante. Prima di tutto, andrà fermata l’esposizione alla tossina causa del danno epatico; successivamente, potrebbero servire dei farmaci specifici. Nei casi più gravi, potrebbe essere necessario il ricovero ospedaliero, oltre che il trapianto di fegato. È importante, inoltre, fare della prevenzione: limitare, quindi, l’uso dei farmaci, integratori ed erbe e assumerli solo quando strettamente necessario, seguendo alla lettera le indicazioni; non abusare di alcol e prendere precauzione contro i prodotti chimici.

    La prognosi

    Infine, la prognosi dipenderà da diversi fattori quali la tempestività di intervento, la causa scatenante e la gravità della condizione, oltre che dall’età e dallo stato di salute del paziente.